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Sassari

Scuola di Bancali e “Solstizio”

Scuola di Bancali e “Solstizio”

Gli insegnanti del plesso dell’agro spiegano le attività anche natalizie che si svolgono nella Primaria

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SASSARI. Il “Canto di Natale” nella scuola di Bancali non è mai stato organizzato, pertanto non è esatto affermare che il concerto che si fa prima delle vacanze natalizie sia stato sostituito dall’evento “Solstizio d’inverno”che si tiene il 22 dicembre. Lo precisano gli insegnanti della Scuola Primaria di Bancali, dopo le recenti polemiche legate alla decisione della dirigente scolastica di negare la visita pastorale del vescovo nelle scuole del primo circolo didattico di San Donato.

Il nome "solstizio" - scrivono in una lettera al giornale gli insegnanti del plesso scolastico di Bancali - deriva semplicemente dalla coincidenza dell'evento astronomico con la data in cui si tiene la festa che, guarda caso, corrisponde anche all'ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie. L'evento, frutto della collaborazione di numerosi genitori e di varie personalità del mondo artistico e culturale, è caratterizzato dalla ricchezza e dalla varietà delle attività proposte che spaziano dalla lettura dei "Contos de foghile" alla danza, dalle "gobbule" al canto corale, dalla raccolta dei pensieri degli alunni per un futuro migliore al loro simbolico lancio in cielo a bordo di vere lanterne volanti.

Non sono mancati negli ultimi anni - dicono ancora gli insegnanti - riferimenti ai valori cristiani o al Natale, anche il presepe vivente con un vero bimbo appena nato cullato dalle note di "Drommi su Pizzinnu" e il Cantico delle Creature, eseguito lo scorso anno dai bambini di una classe.

Tra l’altro, «nella scuola non c’è mai stato occultamento di simboli religiosi, i genitori hanno sempre potuto ammirare, in prossimità delle feste natalizie, sia il presepe sia l'albero di Natale, allestiti dai bambini insieme ai loro insegnanti. E tutto con decisioni deliberate dal Consiglio d'Interclasse che comprende anche la rappresentanza dei genitori.

Insomma, nessun clima di "guerra di religione" e anzi grande collaborazione tra tutte le componenti della scuola, a partire dalla dirigente Patrizia Mercuri «che in questi anni - scrivono infine gli insegnanti - ha saputo difendere il plesso dal rischio della chiusura ed ha avuto il merito di promuovere tutta una serie di attività e di progetti di respiro europeo che hanno pienamente proiettato la nostra scuola nell' attuale dimensione culturale basata sul pluralismo e sulla reale integrazione di tutte le componenti». Così gli insegnanti difendono la dirigente e gli operatori che, «in questi anni difficili, con continui tagli alla spesa, hanno continuato a garantire a proprie spese, e senza compenso orario aggiuntivo, tutte le attività necessarie per realizzare una scuola di qualità e per favorire la costruzione di quel tessuto sociale e di quel senso di comunità che per diverse ragioni stentano a decollare nelle frazioni dell'agro.

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