Ritardi nel pagamento dei premi comunitari, la protesta della Cia
I versamenti agli agricoltori dovevano iniziare a ottobre «Una iattura per il comparto che soffre di crisi di liquidità»
OZIERI. Gravi ritardi nella liquidazione dei premi comunitari agli agricoltori. A lanciare il grido d’allarme è la Confederazione italiana agricoltori del Logudoro Monte Acuto, che in una nota del presidente provinciale Giovanni Canu, del direttore Fabio Chessa e del responsabile zonale Renzo Canalis si appella al ministero e all’assessorato regionale all’Agricoltura affinché si adoperino per accelerare le procedure di pagamento. Il punto cruciale è l’anticipo del Premio unico, i cui pagamenti, secondo le disposizioni del ministero, sarebbero dovuti iniziare dallo scorso ottobre.
Invece solo pochi giorni fa l’ente pagatore nazionale Agea ha provveduto a firmare i primi decreti di liquidazione, che hanno interessato però solo il 50 per cento dei richiedenti e potenziali beneficiari. Una iattura per il comparto, che soffre già per la grave crisi di liquidità anche a causa dei ritardi nell’erogazione dei contributi del Psr. «Il primo anno di applicazione della nuova riforma della Pac 2014/2020 – dice il direttore provinciale Cia Fabio Chessa – è iniziata sotto i peggiori auspici e la prima tranche di pagamenti ci ha portato amare sorprese. Le aziende del territorio, in grave crisi di liquidità e alle prese con l’inizio dell’annata agraria, attendono infatti anche le anticipazioni relative ai premi e le indennità del Piano di sviluppo rurale regionale. Oltre al ritardo – prosegue Chessa – si denuncia l’ingiustizia ai danni di chi, sinora, è rimasto escluso dell’erogazione dell’anticipazione del Premio Unico: una discriminazione che si perpetra alle spalle delle aziende agricole». Ritardi che si aggiungono ai ritardi, gli fa eco il responsabile zonale Renzo Canalis, che denuncia inoltre «la mancata erogazione dei premi relativi alle misure del benessere animale e all’indennità compensativa». Ci si trova quindi, conclude il presidente provinciale Cia Giovanni Canu, di fronte a «una situazione che rischia di diventare insopportabile per le aziende agricole e zootecniche del territorio» e male pensa, dice Canu, «chi, nel mondo della rappresentanza agricola, esulta e si fa vanto per l’erogazione dei primi pagamenti: è una vittoria di Pirro e ancora una volta a farne le spese è il mondo agricolo, succube dell’arroganza silenziosa dei burocrati. La Cia non si unisce a questo coro – conclude il presidente Canu – e rivolge pertanto un appello al ministero e all’assessorato regionale all’agricoltura affinché adottino tutti i necessari provvedimenti utili a far si che entro il mese di dicembre tutte le aziende ammesse e ammissibili alla ricezione dei contributi possano beneficiare delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea per il comparto agricolo».
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