«Al posto dell’Odeon un centro polivalente»
Ittiri, l’opposizione accetta la scelta di demolire la struttura a patto che non si facciano supermercati
ITTIRI. L'ex cinema Odeon, di proprietà del Comune e ormai abbandonato nel centrale corso Vittorio Emanuele, ritorna d'attualità con una nota a firma dei cinque consiglieri di minoranza Deiru, Dore, Calvia, Fadda e Zara. Molte le perplessità che vengono manifestate dal gruppo “Insieme per Ittiri” sulla decisione di demolire la strutura: preso atto delle ingenti somme previste per la ristrutturazione di un complesso indecoroso e fatiscente, tanto vale buttarla giù. Ma ad alcune condizioni. In primo luogo, scrivono i cinque consiglieri, «occorre reperire i fondi necessari per la realizzazione di una struttura polivalente che sia punto di aggregazione, in particolare per i giovani. Si rende pertanto necessario - continua il documento – pensare bene a quel che si farà in quello spazio, dopo l'annunciata demolizione».
La posizione politica sull'argomento la si evince dall'auspicio che «sia il consiglio comunale a decidere con una discussione aperta». I firmatari del documento sostengono, infatti, che la collocazione della struttura, in rapporto al contesto urbano, è «nobile e dignitosa, attigua al fabbricato che ospita le scuole elementari, realizzato all'inizio del Novecento con materiale lapideo locale. «Farci un supermercato o un parcheggio sarebbe delittuoso e irresponsabile, pertanto – chiedono i cinque consiglieri di minoranza- si valuti l'idea di un progetto che ricalchi all'esterno le stesse caratteristiche dell'ex cinema per collocarsi all'avanguardia nei servizi culturali iniziative di recupero visivo del patrimonio edilizio esistente. All'interno – viene suggerito - potrebbero ricavarsi spazi con elevati standard tecnologici, attrezzati per le connessioni telematiche, per gli audiovisivi e con una biblioteca specializzata sul cinema, un'emeroteca e soprattutto un centro di documentazione sulla filmografia». La nota prosegue con un richiamo al concorso di idee per la ristrutturazione, presentato nel 2002 e finanziato per circa 2 milioni di euro, con i fondi sulla legalità dal ministero dell’Interno, con l'ittirese Beppe Pisanu titolare del dicastero. Al concorso furono presentati decine di elaborati che potrebbero essere visionati e valutati.
«Sarebbe utile – conclude il comunicato - ricordare che fu la giunta Orani (2005-2010) a cambiare la destinazione di quei fondi per realizzare l'attuale palazzetto dello sport. Non c'entra in alcun modo il commissariamento del Comune provocato dalle dimissioni di 9 Consiglieri, nel 2004, che avvenne su ben altri presupposti politici. Fu quindi l'amministrazione Orani, nel 2005, a decidere una diversa finalità al progetto iniziale sulla legalità».
Vincenzo Masia
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