Sorso, il Comune fa cassa e cede 500 metri di pineta
Il terreno venduto ai proprietari del Buddi Hotel si trova ai margini dall’area Sic L’esecutivo ha scelto la trattativa privata, l’operazione ha fruttato 55mila euro
SORSO. Cinquantacinquemila euro in cambio di cinquecento metri quadri di terreno a due passi dal mare e ai piedi della pineta di Platamona. È l’accordo stipulato tra l’amministrazione comunale di Sorso, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, e una società alberghiera che opera a Platamona. L’esecutivo sorsense ha approvato nei giorni scorsi la trattativa privata per alienare una porzione di terreno pubblico che sorge intorno a via degli Oleandri, fra dune e macchia mediterranea. La proposta di acquisto è arrivata dalla società De.li.fin. Srl di Milano, proprietaria del “Buddi Hotel”, situato a metà strada tra la Rotonda e il rudere dell’ex lido Iride. La cessione dell’area era prevista nel piano di alienazioni del Comune fin dal 2010.
Il terreno. Si tratta di una particella di 500 metri quadri di terreno che fanno parte di una più grande superficie pinetata ampia 8.930 metri quadri, che si estende nell’area compresa tra via degli Oleandri e la strada litoranea di Platamona, ai margini del sito di interesse comunitario. La porzione di terreno ceduta dal Comune è quella adiacente alla struttura alberghiera, inserita in una cosiddetta “zona F” (sottozona F1.1), che nel nuovo Puc in fase di adozione è dedicata agli insediamenti turistici.
La trattativa privata. L’interesse manifestato dal privato ha convinto l’amministrazione – a caccia di denari per mantenere gli equilibri di bilancio – a cedere l’area. Nell’incontro avvenuto nei mesi scorsi tra amministrazione e società è emerso che il prezzo del terreno è di 110 euro per metro quadro: prezzo di vendita peraltro già fissato in un precedente bando – andato deserto – che il Comune aveva lanciato cinque anni fa con l’approvazione del piano delle alienazioni del 2010. Significa che per portare a casa i 500 metri quadrati richiesti, la società pagherà un totale di 55mila euro (oltre spese varie come frazionamento, rogito, trascrizione e voltura). L’esecutivo sorsense ha quindi optato per la vendita diretta, secondo quanto prevede il regolamento comunale per le alienazioni, che consente la trattativa privata quando si tratta di «fondi interclusi o altri immobili – si legge nella delibera di giunta numero 182 dell’11 novembre 2015 - che per evidenti ragioni dimostrabili rivestano esclusivo interesse per un solo soggetto predeterminato».
Da parte sua, la società De.li.fin. Srl si è impegnata a versare 10mila euro in anticipo con la sottoscrizione del contratto preliminare, e la differenza alla stipula dell’atto definitivo, che dovrà essere sottoscritto entro il 31 dicembre 2016.
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