Preparazione per la Marcia della Pace
SASSARI. «Ci sono distanze da colmare fra quanto la Caritas riesce a elaborare e l'impegno nelle parrocchie per fronteggiare le emergenze riconducibili alla povertà. Diverse parrocchie, infatti, non...
SASSARI. «Ci sono distanze da colmare fra quanto la Caritas riesce a elaborare e l'impegno nelle parrocchie per fronteggiare le emergenze riconducibili alla povertà. Diverse parrocchie, infatti, non sempre sono attente a tanta drammaticità. Spesso facciamo tante liturgie, ma queste senza la Carità non si completano». Così, don Gaetano Gallia, direttore della Caritas Turritana ha introdotto il secondo incontro di avvicinamento alla XXIX Marcia della Pace, che si snoderà a Carbonia il prossimo 30 dicembre.
Questa iniziativa, in preparazione alla Marcia, che si è svolta nella sala arcivescovile intitolata a mons. Isgrò, aveva per tema "Contrastare la povertà per costruire la Pace". Raffaele Callia, responsabile dell'Ufficio Studi e Ricerca della Caritas regionale ha sottolineato che «la povertà non è solo di tipo economico - ha evidenziato - ma a questa situazione di precarietà concorrono altri fattori quali, ad esempio, la bassa scolarizzazione e i rapporti interpersonali; per questo occorre rafforzare i programmi di antidispersione scolastica, sensibilizzare maggiormente i giovani sull'imminente possibile condizione di precarietà e investire risorse per programmi a lungo termine e non solo per l'emergenza contingente».
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