«Stallo che penalizza il comparto ippico»
OZIERI. «L’ennesimo segnale del fatto che l’agenzia regionale l’Agris, privo di una guida, stia navigando a vista e che resti bloccata anche sugli atti più semplici come il rinnovo dei contratti...
OZIERI. «L’ennesimo segnale del fatto che l’agenzia regionale l’Agris, privo di una guida, stia navigando a vista e che resti bloccata anche sugli atti più semplici come il rinnovo dei contratti degli artieri».
Con queste parole il consigliere regionale de La Base Gaetano Ledda commenta il pasticcio burocratico che a fine anno ha provocato l’allontanamento dal lavoro degli artieri Agris assunti lo scorso anno, dopo una lunga vertenza, grazie a una norma e uno stanziamento ad hoc.
Da diverso tempo, come si ricorderà, Gaetano Ledda ha iniziato a scagliare i suoi strali contro l’assessorato regionale all’Agricoltura per l’errata (se non illegittima, come lui l’ha definita) formulazione del bando di nomina del nuovo direttore di Agris, intoppo che da ottobre tiene «ingessata» l’agenzia che «al momento – dice il consigliere regionale de La Base – è in estremo ritardo nella programmazione di tutte le sue attività. Uno stallo del quale stanno facendo le spese non solo le dieci famiglie interessate, ma anche tutto il comparto ippico». (b.m.)
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