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Sassari

Il Comune di Sassari è pronto a vendere i suoi beni

Il Comune di Sassari è pronto a vendere i suoi beni

Alienazioni per ex Turritania e ristorante Ernesto. Approvato anche il regolamento per le locazioni

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SASSARI. La commissione consiliare Bilancio presieduta dal consigliere Salvatore Sanna ha approvato due proposte di deliberazione del consiglio: la prima era il piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare relativo al triennio 2016-2018, la seconda il regolamento per la valorizzazione del patrimonio comunale e per la locazione, il comodato e la concessione in uso dei locali e immobili comunali. ·

A illustrare le pratiche è stato l'assessore al Bilancio e Patrimonio Alessio Marras. Tra i beni ricompresi nell'elenco delle alienazioni spiccano l'ex ristorante Ernesto a Platamona per un valore di circa 780 mila euro, abitazioni in largo Cavallotti per 150 mila euro, l'hotel Turritania per 1,7 milioni di euro, l'ex bar Aroni in piazza Santa Maria per circa 470 mila euro, quindi ancora una serie di appartamenti e magazzini nell'area del corso Vittorio Emanuele, via Canopolo, via Maddalenedda e via Insinuazione con un valore tra i 30 e i 150 mila euro.

A catalizzare maggiormente l'attenzione è stata la seconda proposta che comporterà una importante novità nell'ambito della gestione del patrimonio comunale. L'assessore al Patrimonio ha fatto presente che «il regolamento sulla locazione, comodato e concessione vuole valorizzare dal punto di vista economico la dotazione immobiliare del Comune. In questo modo, regolamentiamo la fruizione del patrimonio – ha aggiunto Alessio Marras – e favoriamo una gestione che consenta di potenziare le entrate di natura non tributaria». Tre le tipologie di beni concedibili in uso ai terzi: quelli del demanio comunale (esempio mercati), quelli del patrimonio indisponibile (come i beni di interesse storico artistico, parchi, uffici pubblici, scuole) e i beni del patrimonio disponibile che vengono distinti a uso residenziale e a uso commerciale. I beni che ricadono in questa tipologia sono regolati dal codice civile e possono essere concessi a terzi con contratti di locazione, di affitto e di comodato; gli altri due attraverso la forma della concessione amministrativa.

«Possiamo pensare – ha detto ancora l'assessore Alessio Marras – a una forma di utilizzo degli immobili in forma plurima, quasi in stile gestione condominiale. E si potrebbe pensare anche di dare maggior peso a quelle richieste che vengono formulate da associazioni che si riuniscono in una sorta di Ati». Il regolamento prevede quindi criteri per l'assegnazione dei locali a uso commerciale, a uso diverso da quello commerciale e, ancora, criteri di riduzione del canone per le attività nel campo del volontariato e dell'associazionismo. Le due pratiche approderanno martedì in Consiglio.

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