Pentastellati sul piede di guerra: «In eredità un mare di sprechi»

Ma l’opposizione targata Pd non ci sta e replica che il confronto non si può basare sugli insulti Polemiche anche riguardo alle tasse evase e mai riscosse dopo l’entrata in scena di Equitalia

PORTO TORRES. La vicenda delle riscossioni dei tributi affidati a Equitalia diventa una querelle tra il Movimento 5 Stelle e il gruppo consiliare del Partito democratico. Ad aprire i fuochi della polemica sono stati i pentastellati con un documento postato sui social: «Ci siamo rotti le stelle di questa opposizione - hanno scritto -, considerato che dal 2 gennaio a oggi un consigliere di opposizione ha dimostrato di non avere altri argomenti da portare all’attenzione della cittadinanza se non quello della riscossione dei tributi evasi: non contento si fa aiutare da compagni di sventura e appare evidente che l’opposizione sta difendendo l’evasione di tributi proprio quando erano loro al governo della città». I grillini assicurano che i soldi che non vengono riscossi dalle tasse sono soldi di tutta la comunità: «Se vengono a mancare non si possono fornire servizi essenziali quali strade, scuola, raccolta rifiuti, e ci attaccano perché in cinque mesi non siamo riusciti a fare quello che loro avrebbero dovuto fare ben prima». Dopo l’attacco sui tributi, arriva l’affondo sulla macchina amministrativa avuta in eredità. «Abbiamo ereditato contratti nettamente sfavorevoli per il Comune (affitti di stabili mai riscossi e bollette mai pagate), stabili concessi “chiavi in mano”, battelli battezzati e ancora a terra, ostelli fantasma, ristrutturazioni senza permesso, locali affidati a un’associazione e poi subaffittati, esorbitanti spese d’affitto pagate dal Comune per spazi sottoutilizzati». Per i consiglieri Pd l’amministrazione Wheeler non si discosta di un millimetro dal modus operandi dei vertici nazionali: «Il loro comunicato è una difesa debole, zeppa di contraddizioni e falsità e che culmina con le solite allusioni di malaffare e presunti illeciti delle amministrazioni precedenti». Il gruppo Pd ricorda che per anni ci si è confrontati fra gruppi politici nelle idee e nei programmi, con battaglie anche aspre ma condotte sempre entro i binari del rispetto e della riconosciuta integrità morale dell’altro. «Ricorrere all’accusa, neanche tanto velata di disonestà è un patetico modo di gettare fumo negli occhi dei cittadini per nascondere la propria incapacità nel governare il territorio: ma è anche un offesa inaccettabile a chi presta il proprio servizio per il bene della città e che ora ha deciso di dire basta a questo modo sporco di condurre la disputa politica». Se l’amministrazione grillina, aggiunge il gruppo Pd, ritiene che in precedenza si siano commessi illeciti, «faccia i nomi e riporti i reati, ma soprattutto si rivolga alla Procura della Repubblica: il Pd turritano sarà il primo ad appoggiare ogni iniziativa volta a far luce sui presunti fatti maldestramente accennati, e chissà che almeno dopo la giunta Wheeler non si svegli dal torpore e affronti i problemi, se capaci di farlo, che assillano la comunità».

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