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Sassari

Petrolchimico, 90 operai bloccano la portineria

di Gavino Masia
Petrolchimico, 90 operai bloccano la portineria

Mobilitazione dei lavoratori della Simind: non prendiamo lo stipendio da tre mesi I legali della Fiom Cgil e quelli di Versalis avrebbero già concordato i pagamenti

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PORTO TORRES. «In occasione delle ultime festività i miei figli hanno trovato solo il pavimento sotto l’albero di Natale». Parole amare quelle pronunciate da un operaio della Simind ieri mattina di fronte al direttore e al responsabile dei servizi tecnici di Matrìca, Piergiorgio Sedda e Michele Sassu, durante il blocco della portineria centrale dello stabilimento. Ai due dirigenti è stato vietato l’ingresso in fabbrica e per alcuni minuti sono stati ad ascoltare i problemi di 90 lavoratori che da tre mesi non ricevono mensilità nonostante abbiano assicurato presenza fissa al lavoro e alle fermate d’impianto.

Il malessere delle famiglie. Protesta la moglie di un lavoratore: «Il ritardo dei pagamenti degli stipendi è cominciato a febbraio del 2015, quando avevano detto che la barca stava per affondare e bisognava stringere i denti e andare avanti in attesa del rinnovo del contratto di aprile. Dopo la firma del contratto, però, non sono mai arrivati i soldi: non alla Festha Manna, meno che mai a Ferragosto e neanche a settembre quando iniziavano le lezioni a scuola ed era necessario acquistare tutto l’occorrente per i nostri figli». Lo scorso dicembre gli operai Simind hanno ricevuto la mensilità di ottobre 2015, con la rassicurazione che prima di Natale avrebbero ricevuto il resto delle spettanze.

Il sindacalista. Il delegato Rsu Fiom-Cgil Tino Cossu a proposito commenta: «Quello di Natale era un pacco sorpresa pieno di sole promesse: col solo stipendio di ottobre aumenta il malessere delle famiglie, non abbiamo più da mangiare e i mutui delle case non si possono pagare. Non abbiamo mai manifestato ai cancelli, abbassando la testa per lavorare, ma ora la lotta andrà avanti fino al momento in cui non percepiremo tutte le spettanze arretrate e finché non avremo rassicurazioni per il nostro futuro occupazionale».

L’incontro alla Confindustria. L’altro ieri, c’è stato un incontro tra il segretario generale della Fiom Cgil di Sassari, Gavino Doppiu, e l’azienda Icom, quest’ultima individuata in corso d’opera per sostituire la Simind nei lavori di manutenzione dell’appalto Versalis. «Si è concluso con un nulla di fatto riguardo al contratto di assunzione dei lavoratori Simind – spiega Doppiu – in quanto pretendiamo che i 60 dipendenti a tempo indeterminato vengano assunti per l’intera durata dell’appalto (14 mesi) e i 30 a tempo determinato devono continuare con l’attuale forza cantiere». La Icom, invece, non vuole rischiare sul tema occupazione in corso d’opera e preferisce avere una forza lavoro tutta a tempo determinato.

Novità sugli stipendi arretrati. I legali della Fiom Cgil e quelli di Versalis, assicura il segretario Gavino Doppiu, sono in comunicazione da diversi giorni: hanno concordato la predisposizione delle carte per pagare con bonifico tutti i lavori Simind. Versalis conosce già gli importi relativi agli arretrati e il codice Iban, ed è quindi in condizione, una volta esperita la burocrazia, di pagare tra qualche giorno gli stipendi di novembre, dicembre, tredicesima e gennaio che sta maturando. Martedì prossimo, nella sede Confindustria, è previsto un altro incontro per sbloccare la situazione di stallo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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