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Il capogruppo del Pd Ledda querela Loredana De Marco

Il capogruppo del Pd Ledda querela Loredana De Marco

PORTO TORRES. Il dibattito politico che anima i social – con attacchi e rivendicazioni che toccano, purtroppo, il personale – si è trasferito nella caserma dei carabinieri attraverso una denuncia-quer...

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PORTO TORRES. Il dibattito politico che anima i social – con attacchi e rivendicazioni che toccano, purtroppo, il personale – si è trasferito nella caserma dei carabinieri attraverso una denuncia-querela presentata dal capogruppo Pd Massimiliano Ledda nei confronti del presidente del consiglio comunale Loredana De Marco. L’esponente aveva annunciato lunedì, durante la seduta del consiglio comunale, l’intenzione di denunciare un post scritto dalla De Marco sui social il 16 dicembre scorso, e ieri mattina si è recato puntualmente alla caserma di via Antonelli per formalizzare la querela. Il presidente del consiglio aveva commentato con un suo post personale un articolo apparso su un sito di informazione online, annunciando anche un’azione penale per il contenuto, considerato “denigratorio”, dell’intervento.

«Quanto riportato costituisce l’ennesima certificazione dell’antipatia nei nostri confronti dei gruppi di potere che hanno spadroneggiato per decenni – alcune delle frasi scritte dalla De Marco –, devastando e saccheggiando il territorio e il suo tessuto sociale». Parole ritenute offensive dal capogruppo del Partito democratico, perché secondo lui vanno a ledere l’attività politica svolta dal suo gruppo consiliare in questi anni. «Il post pubblicato dal presidente del consiglio – ha detto Ledda – ha suscitato in me due sentimenti: in primis l’offesa per il tono diffamatorio in considerazione dell’attività di amministratore da me svolta sia in passato che attualmente; poi provo estrema curiosità per quanto asserito dalla stessa De Marco, perché mi induce a pensare che lei possa essere a conoscenza di fatti e situazioni anche di rilevanza penale a me sconosciute e che in qualità di cittadino e amministratore locale desidero pertanto conoscere». Spetterà ora all’Autorità giudiziaria valutare l’esistenza di fatti che possano costituire reato. Ora cominciano le indagini e presto (g.m.)

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