Le rime in limba più premiate dell’isola
Protagonista il poeta di Ittiri Maurizio Faedda che canta la nostalgia per il lavoro nei campi
ITTIRI. Le poesie in limba di Maurizio Faedda, ittirese doc, con gli ultimi riconoscimenti ottenuti in alcuni dei più importanti concorsi riservati alle opere inedite in rima, si collocano nell’olimpo delle più significative e qualificate opere identitarie e culturali della Sardegna. Faedda, persona particolarmente riservata, che non ama quindi l’esposizione mediatica, opera una forzatura al suo carattere anche per una foto che lo ritragga nell’ambiente, la campagna, che ha ispirato moltissime delle sue opere. Tra gli ultimi componimenti spicca “Aeras Rujas de Mare”, premiata come miglior poesia al 27° concorso di poesia sarda Crei-Acli tenutosi a Chiaramonti. Nei versi dell’opera di Faedda, si legge nelle motivazioni della giuria, «si coglie la suggestiva atmosfera e anche lo spirito con cui il poeta mette in movimento la sua narrazione poetica». L’opera è un inno alla vita dei campi, così come la visse sin dall'infanzia l’ottantenne poeta che si ritrova in un passato rievocativo con contadini che arano la terra e seminano il grano.
Il componimento del poeta ittirese non è solo un mettere in fila, in ordine ritmico e metrico le parole, ma risulta un monumento alla “sacralità” della vita contadina con precisi riferimenti a particolari momenti quali “su fittu ’e sa linna” (la provvista della legna) che serviva come unico combustibile per il fuoco del camino e che veniva raccolta “Dag’has s’incunza cumprida” (dopo il raccolto).
Incantevole, poi, la descrizione del lavoro propedeutico all'aratura: “Chittulianu a su friscu comintzas sas pulisias de prunitzas e tirìas (di primo mattino, al fresco, inizi le pulizie estirpando cespugli) “pane sutta su suiscu ismurzas aunz'a figu” (fai colazione col pane che tieni sotto l’ascella e per companatico i fichi). La poesia si chiude con l’auspicio: “torren atzudos, ispero, massajos a laurare” (ritornino i contadini ad arare la terra). Tra gli altri riconoscimenti le opere di Maurizio Faedda annoverano successi quali il 2° premio alla 34 edizione del Premio Logudoro, con la poesia “Chirchende vida”.
Non meno importanti il secondo premio assegnato dal Circolo dei Sardi in Brescia per l’opera “Deo e su cane”. Infine un terzo premio per “Perdisciones” assegnato da Telefono Amico e una menzione, ottenuta a Ittireddu, nel prestigioso concorso “Nanneddu Chighine”.
Vincenzo Masia
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