Le Clarisse tornano in monastero
Dopo venti mesi riapre oggi il convento delle monache cappuccine
SASSARI. Dopo cinquant’anni di permanenza in una delle istituzioni più antiche (344 anni di storia) e amate della città, a maggio del 2014 le tre monache cappuccine che ancora vivevano nel monastero del centro storico di Sassari erano state trasferite. Una decisione sofferta, ma indispensabile che l’ordine francescano regionale aveva dovuto prendere per questioni legate alle delicate condizioni di salute delle tre consorelle. Ma anche perché la struttura aveva bisogno di essere sottoposta ad alcuni lavori di ristrutturazione.
E così oggi, dopo venti mesi di chiusura, il monastero riaprirà e le monache clarisse – che nel frattempo sono diventate sette – torneranno a Sassari. Oggi alle 10.30 nella chiesa annessa sarà celebrata la messa con l’arcivescovo Paolo Atzei e il padre provinciale dei Cappuccini Giovanni Atzori. E ci sarà naturalmente anche don Giampiero Satta, parroco della vicina chiesa di Sant’Apollinare.
Sarà una celebrazione toccante alla quale potranno partecipare tutti i fedeli e i cittadini che vorranno portare il loro saluto alle nuove cinque consorelle arrivate dall’Eritrea. Così come dall’Eritrea arriva la madre badessa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
