Un’altra rapina alla Cobec arrestata una ventenne
È il secondo colpo in poco più di un mese subìto dal market di piazza Mazzotti La giovane di origine romena ha ferito un commesso che ha provato a fermarla
SASSARI. Ancora un episodio di violenza in piazza Mazzotti, l’ennesimi nell'ultimo mese e mezzo. Nel mirino ancora una volta il supermercato Cobec Sigma, già preso di mira il 2 gennaio scorso da due rapinatori mascherati che avevano minacciato un commesso con una pistola e si erano fatti consegnare l'incasso della mattinata, poco meno di 3000 euro.
Venerdì sera un altro commesso è stato aggredito da una coppia di giovani che aveva tentato di allontanarsi dal market senza pagare alcuni prodotti nascosti in una borsa.
Quando il dipendente del market, una volta superate le casse, ha chiesto ai due giovani di poter controllare la borsetta, è scattata la reazione violenta di Verginica Marinela Dimache, 20 anni di origine romena, che si è scagliata con calci e pugni contro il commesso, tanto da provocargli un trauma contusivo alla regione facciale poi giudicato guaribile con tre giorni di convalescenza dai medici del pronto soccorso. Il tutto è avvenuto ancora una volta davanti alle telecamere a circuito chiuso dello stabile che ospita il supermercato. Le immagini, come era accaduto qualche settimana fa per incastrare il rapinatore che aveva scippato brutalmente una pensionata al Corso, hanno fatto finire nei guai la ventenne bloccata pochi istanti dopo.
Sul posto infatti sono arrivati immediatamente i carabinieri e la giovane è stata fermata, mentre il suo complice si era già allontanato. Per Verginica Marinela Dimache sono scattate le manette. Ieri mattina la giovane è comparsa in tribunale. Il giudice Teresa Castagna ha convalidato l’arresto e le ha applicato la custodia cautelare in carcere. Poco dopo per lei si sono spalancate le porte di Bancali.
È riuscita ad evitare il carcere invece l’altra giovane arrestata sempre venerdì dai carabinieri con l’accusa di aver scippato una bidella che alle 7.30 del mattino si stava recando a lavoro nella scuola di San Giuseppe. Difesa dall’avvocato Marco Pinna Parpaglia, Michela Paddeu, sasarese di 33 anni, è comparsa ieri in tribunale. Il giudice ha convalidato l’arresto e le ha applicato la misura degli arresti domiciliari. Il processo è stato fissato per mercoledì prossimo. La giovane aveva avvicinato una bidella di 63 anni a bordo di uno scooter e aveva provato a strapparle la borsetta. Davanti alla resistenza della donna Michela Paddeu era passata alle minacce: «Ho un coltello - le aveva urlato - se non molli la borsa ti ammazzo». La bidella aveva lasciato la presa e la rapinatrice era fuggita. Grazie alla descrizione della vittima i carabinieri, arrivati subito dopo, erano riusciti a rintracciarla nella sua abitazione e a stringerle le manette intorno ai polsi.
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