La Nuova Sardegna

Sassari

«Centro intermodale, servono risposte»

Duro attacco di Ruiu (Uiltrasporti) sulla mobilità urbana: ritardi cronici e nessuna soluzione

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SASSARI. La mancata realizzazione del centro intermodale, con la provvisoria collocazione del capolinea in via Padre Ziranu, diventata di fatto definitiva. E il più ampio quadro del trasporto collettivo, con ritardi, divenuti cronici, che impediscono alla citta di Sassari di sviluppare un sistema viario e di trasporti moderno e all’altezza. Questo il centro dell’analisi della segreteria territoriale della Uiltrasporti, che non risparmia, a due anni dall’insediamento, critiche alla giunta Sanna.

Sul centro intermodale, sottolinea il segretario Giuseppe Ruiu: «Ci domandiamo che fine abbia fatto il progetto, provvisorio ma alternativo di utilizzare l’adiacente spazio, ora orto abbandonato, per realizzare una sia pur provvisoria area attrezzata di arrivi e partenze, in attesa del centro intermodale vero e proprio; nel frattempo sarebbe auspicabile una chiusura al traffico privato sia pur sofferta, almeno nelle ore di punta, e proprio a tutela delle persone che vivono in tale capolinea la realtà disagiata di un posto potenzialmente pericoloso sotto svariati profili».

Spazio poi al centro urbano, che soffre: «criticità strutturali, consolidate da anni, che non possono essere risolte con provvedimenti tampone e a carattere di urgenza. Una corretta vigilanza delle condizioni stradali e degli obblighi di ripristino sono sintomatici dell’assenza di controllo e verifica da parte dell’amministrazione».

«Nell’agro – continua la nota – la situazione non è molto dissimile dal resto della città. Occorre meno isolamento e più servizi, con una maggiore attenzione per la viabilità di pertinenza comunale.. Oltre alla realizzazione delle necessarie Piste ciclabili, bisogna garantire puntualità ed efficienza nel servizio pubblico, e mancando invero le corsie preferenziali, altrove vitali e realmente esistenti, non si può aumentare la velocità commerciale dei mezzi pubblici, attualmente troppo bassa e influenzata dal congestionamento di un traffico particolarmente disordinato e caotico». «In tale ottica – chiude Ruiu – un maggior coinvolgimento dell’ Atp, i cui risultati più che positivi sia per bilanci che per servizi offerti, hanno testimoniato come anche un’azienda pubblica, se ben gestita, può costituire un valore aggiunto per una città vivibile senza costare un soldo al contribuente, implementerebbero domanda e offerta con un’operazione da perseguire e realmente a portata di mano».

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