«Commissione d’indagine sugli appalti»
Sorso, i consiglieri di minoranza Roggio e Sanna chiedono verifiche soprattutto sulla riqualificazione di Platamona
SORSO. Una commissione d'indagine per verificare l'attività dell'amministrazione comunale negli affidamenti degli appalti e delle forniture, a cominciare dai nove milioni di euro per la riqualificazione di Platamona. È la richiesta che arriva dalla minoranza all'indomani della bufera giudiziaria soprannominata Sindacopoli, che tra gli altri ha portato all'arresto del vice presidente del consiglio regionale e consigliere comunale Antonello Peru. «A decidere sarà il consiglio comunale, e chi si opporrà dovrà rendere conto ai cittadini», avvertono i consiglieri Michele Roggio e Gian Paolo Sanna. Nel frattempo, sindaco e maggioranza esprimono la loro solidarietà a Peru: «Dimostrerà la buona fede e la legittimità delle sue azioni».
L'inchiesta. Sul fronte giudiziario, che ha investito decine tra tecnici e politici sardi, i consiglieri di Sorso ci vanno coi piedi di piombo. «Se i fatti gravissimi dovessero risultare veri – spiegano Roggio e Sanna – non possiamo che condannarli. Non intendiamo il garantismo come una bandiera da sventolare per ragioni di convenienza e a seconda delle circostanze, anche in questo caso riteniamo perciò di dover attendere fiduciosi confidando e rispettando come sempre il lavoro della magistratura». Ma tra le carte affiora qualcosa anche sull'appalto milionario per la riqualificazione di Platamona. «Non possiamo dirci affatto sereni per quanto si sta verificando nel nostro Comune – aggiungono il vice capogruppo Pd e il capogruppo di Unione Riformista –, da quello che trapela dalla cronaca potremmo definirci i primi indignados, specialmente se teniamo conto che sino a qualche tempo fa, qualcuno affermava con convinzione che la città disponesse della migliore amministrazione possibile».
La proposta. La minoranza lancia un appello alla trasparenza ai colleghi della maggioranza: «Oggi l'esigenza di chiarezza proviene prima di tutto dai cittadini e per questo non è più rimandabile. Si aprano tutti i cassetti e si faccia chiarezza una volta tanto». La proposta è quella di creare una commissione d'indagine per analizzare l'assegnazione di appalti e forniture. Anche alla luce «delle numerose problematiche emerse in tutti i settori della macchina amministrativa», sottolineano i consiglieri.
Gli appalti. E da quale appalto iniziare, se non dai 9 milioni per la riqualificazione di Platamona? «Appare scontato – continua l'opposizione – come uno dei temi prioritari oggetto di analisi saranno i lavori sulla fascia costiera. Stando agli elementi apparsi sulla stampa, emergono dichiarazioni preoccupanti sull'operato della commissione aggiudicatrice». E poi c'è la vicenda dei servizi sociali, che ha portato alla sospensione temporanea della responsabile. L'organismo inquirente dovrebbe essere composto da consiglieri di maggioranza e minoranza, e lavorerebbe per un periodo limitato di tempo assegnato dal Consiglio con lo scopo di «chiarire e verificare eventuali responsabilità a tutela di possibili pregiudizi per la città». Sarà chiaramente il Consiglio a votare se istituirla o meno. «In caso di voto contrario – preannunciano Roggio e Sanna ai colleghi di maggioranza – dovranno darne chiara motivazione alla cittadinanza».
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