La città si sveglia all’asciutto, è rivolta
Nessuno aveva fatto scorte e dai rubinetti delle case per un giorno intero non è sgorgata una sola goccia di acqua
SASSARI. Non c’è cosa peggiore, per cominciare la giornata, di svegliarsi di buon mattino, aprire il rubinetto o la doccia, e scoprire che non c’è una goccia d’acqua. È successo ieri mattina agli abitanti quasi tutta la città, e bastava farsi un giro per i quartieri del Centro storico, di Monte Rosello, di Porcellana, o zona Ospedali, o ancora via Napoli, Caniga, Bancali, Predda Niedda, Li Punti, S.Orsola, Ottava, San Giovanni, Predda Niedda, Carcere Bancali, Latte Dolce, viale Porto Torres, per capire con quale umore gli abitanti stavano incamminandosi al lavoro. Anzi, non tutti hanno avuto questo privilegio, perché i gestori dei bar, ad esempio, hanno dovuto tenere le serrande chiuse. I sassaresi erano su tutte le furie. Anche Facebook, dalle 8 del mattino, si è trasformata in un’enorme cassa di risonanza della rabbia dei cittadini.
Il bersaglio numero uno, naturalmente, è Abbanoa, responsabile di eccesso di ottimismo e fallita comunicazione. Infatti nelle previsioni del gestore idrico i disagi si sarebbero dovuti limitare alla sola giornata di mercoledì. Si parlava infatti di un intervento programmato al potabilizzatore di Truncu Reale, con interruzione dell’erogazione dalle 6 del mattino alle 18. Però, spiega Abbanoa, successivamente sono subentrate complicazioni dettate dalla complessità dell'intervento (non ci doveva essere acqua, invece le valvole non hanno tenuto, la presenza di acqua ha rallentato i lavori) e il termine è stato spostato alle 24. Ma qualcosa continua ad andare storto, e gli operai non riescono a rispettare neppure quel termine- I lavori proseguono per tutta la notte, e ancora ieri mattina, ed ecco che la città si risveglia più arida che mai.
Nessuno, visto che non c’era alcun avviso su possibili interruzioni idriche, si era premunito di fare le scorte. Riempire una vasca, bidoni o bottiglie avrebbe evitato moltissimi disagi. In situazioni disperate, anche solo potersi lavare la faccia o i denti, o rovesciare una secchiata nel water a mò di sciacquone, sono palliativi di enorme consolazione. E invece nulla, case completamente all’asciutto, e la gente imbufalita.
C’è passato anche il Comune: con tutta probabilità anche l’amministrazione è rimasta spiazzata da questa interruzione di così grande portata, e non ha organizzato per tempo il servizio di autobotti. I cittadini si aspettavano un sos da Palazzo Ducale.
C’è però anche chi la prende sportivamente e con molta ironia: l’attore sassarese Daniele Monachella si è armato di accappatoio e bagno schiuma e, visto che i rubinetti della sua abitazione erano prosciugati, ha pensato di arrangiarsi con la rotatoria di via Pirandello, all’inizio delle luci gialle. Nonostante la sete dei quartieri circostanti, gli irroratori della rotonda erano molto generosi, e Monachella canticchiando in mutande è riuscito a farsi una piacevole doccia. Ma in questo caso il responsabile dello spreco non è Abbanoa: certo, l’acqua arriva dal Bidighinzu ed è potabilizzata, ma è il Comune che si occupa della regolazione dei timer dell’irrigazione. Forse se un tecnico avesse premuto il tasto Stop, qualche famiglia sarebbe stata ben più fresca e profumata.
La potabilizzazione ha ripreso il suo corso a mezzogiorno di ieri, ma l’erogazione nelle case è ricominciata gradualmente attorno alle 22, con l’acqua non esattamente cristallina. L’aspetto positivo è che con questo intervento si va a migliorare l'efficienza del potabilizzatore, soprattutto in vista dell'arrivo della stagione estiva. Il nuovo sistema consentirà di aumentare la produzione di acqua potabile dagli attuali 700 litri al secondo a oltre 1000 litri al secondo.
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