«Un centro unico per i talassemici»
SASSARI. Torna alla carica L’Associazione Thalassemici Sardi sulla riorganizzazione ospedaliera denunciando che provocherebbe effetti devastanti sulle cure e le trasfusioni ai malati di Sassari e...
SASSARI. Torna alla carica L’Associazione Thalassemici Sardi sulla riorganizzazione ospedaliera denunciando che provocherebbe effetti devastanti sulle cure e le trasfusioni ai malati di Sassari e Provincia e chiedendo che la Regione li coinvolga prima di rendere effettivo il piano di riordino. «Vogliamo una razionalizzazione dell’assistenza ai malati per arrivare ad un centro che unitariamente possa farsi carico dell’esecuzione dei corretti protocolli clinici previsti per questa malattia. Con un miglioramento della cura della malattia, e magari anche con costi minori degli attuali».
Come si ricorderà nella riforma Arru è previsto l’azzeramento dei posti letto che nel Nord- Ovest erano destinati alla onco-ematologia pediatrica. «La previsione di questo azzeramento, però, – afferma Francesco Secondi, presidente dell’Associazione Thalassemici sardi – farebbe scomparire il day hospital che ormai da parecchi decenni ha in cura la maggioranza dei pazienti dell’area del Nord-Ovest. Stiamo parlando di circa 95 persone di cui 25 in età pediatrica e 70 in età adulta». La presenza di malati adulti di anemia mediterranea in una struttura pediatrica non è una situazione anormale, come parrebbe «ma anzi molto frequente nella storia della talassemia e come tale riconosciuta dallo stesso Piano Sanitario della Regione Sardegna 2006-2008 – ricorda Secondi – . I pazienti adulti vengono assistiti in regime di ricovero diurno, e la struttura quotidianamente si prende carico di una decina di loro eseguendo anche la terapia trasfusionale. Si può anzi dire che la più gran parte del lavoro svolto dalla struttura è proprio rivolto all’assistenza dei talassemici, rispetto alla cura delle altre oncoematologie pediatriche». Preoccupa poi il possibile declassamento degli ospedali di Alghero ed Ozieri ad ospedali di base, perché ciò comporterebbe «la perdita dei due centri trasfusionali che diventerebbero delle semplici emoteche e non potrebbero più fare l'attività ambulatoriale» Eppure Alghero ha in carico 28 pazienti talassemici ed inoltre segue una trentina di pazienti ambulatoriali, durante l'anno 2015 sono state raccolte 7314 unità di sangue di cui 1000 in aferesi».
L’associazione fa quindi le sue proposte. «In questo momento i talassemici vengono curati in tre reparti – Centro Trasfusionale dell’ex-Asl di Sassari, l’ematologia dell’ Azienda ospedaliera universitaria e il day hospital a Sassari – che in linea d'aria distano una trentina di metri uno dall'altro: ci piacerebbe che fosse razionalizzato il sistema di cura e aggregare i talassemici in un unico reparto che dovrà essere adeguatamente attrezzato per poter sviluppare un approccio multidisciplinare nella cura del paziente». La conclusione: «La Regione ci consideri come interlocutori, perché nel riordino degli ospedali sono comunque espressi alcuni principi e strumenti organizzativi che potrebbero essere funzionali alla realizzazione del centro unico». (p.f.)
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