Centro intermodale, l’Ati firma il contratto
Ok ai lavori di caratterizzazione, indispensabili per avviare le bonifiche Piu: «Ora il progetto preliminare e poi la pubblicazione del bando»
SASSARI. Ora non ci sono più scuse. Il Comune e l’associazione di imprese fomrata da Tecam srl di Quartucciu, Verde Vita di Sassari e i liguri del Cpg Lab di Cairo Montenotte hanno firmato lunedì il contratto per l’appalto da 210 mila con cui sarà fatto il piano di indagini preliminare alla bonifica del sito di via 25 aprile, dove dovrà sorgere il centro intermodale di Sassari.
Appena gli uffici di Palazzo ducale consegneranno alle imprese le chiavi del futuro cantiere, un paio di giorni giurano da Palazzo, nell’area inizieranno le operazioni di caratterizzazione per individuare con esattezza quali sostanze inquinanti sono presenti nel terreno e stabilire quindi il piano delle bonifiche. Tecam, Verde Vita e Cpg Lab avranno novanta giorni di tempo per presentare al Comune i risultati delle indagini sul sito.
Tempo che sarà utile al Comune per predisporre le operazioni di bonifica vere e proprie e per programmare i successivi lavori di costruzione del centro intermodale. Il cantiere di via 25 aprile è bloccato dal 2009, da quando, appena iniziate le operazioni preliminari alla realizzazione del centro, le ruspe e gli operai furono fermati proprio perché dal terreno affiorarono subito i veleni nascosti da decenni sotto pochi centimetri di terra. Si tratta di una miscela di bitume e idrocarburi, scaricata nel sottosuolo decenni fa, quando su quell’area di undicimila metri quadrati insisteva la vecchia centrale del gas cittadino.
«Con la firma del contratto finalmente si potranno avviare tutte le operazioni necessarie alla bonifica e alla successiva costruzione del centro intermodale», spiega l’assessore Antonio Piu, che dal momento del suo insediamento, nell’autunno scorso, ha preso in mano la pratica di via 25 aprile.
«Stiamo predisponendo il progetto preliminare per la realizzazione del centro e appena sarà terminato il piano di caratterizzazione del sito, pubblicheremo il bando pubblico per l’aggiudicazione delle opere».
In gioco ci sono 30 milioni di euro per materializzare un progetto che è sulla carta da venti anni.
L’accordo di programma per la costruzione del centro intermodale da parte dell’Arst, risale al 1997, la progettazione è del 2001, e i lavori, iniziati nel 2008, erano stati bloccati all’inizio del 2009, dopo aver scoperto che l’area di via 25 aprile è inquinata. Proprio perché è passato tanto tempo, la Giunta Sanna ha deciso di rimodulare il programma, sia per fare in modo che il centro intermodale passeggeri si adatti alle nuove esigenze della città, sia per rendere il progetto in linea con le nuove norme di sicurezza antincendio e antisismiche.
Dal piano iniziale studiato vent’anni fa, sparirà la galleria di negozi che avrebbe dovuto occupare il piano superiore della stazione dei pullman. Resteranno i due piani di parcheggi interrati da 500 posti auto, il capolinea dei bus al piano terra, e si farà anche il tunnel d’ingresso e uscita dal centro intermodale, che partirà da via Padre Zirano, passerà sotto l’incrocio di piazza Santa Maria ed entrerà nel ventre della nuova costruzione.
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