Bilancio sociale, confronto con i cittadini
A Palazzo Ducale illustrato un anno di attività: risultati ottenuti e programmi per il futuro
SASSARI. Uno degli strumenti utilizzati per comunicare, in modo semplice e chiaro, l’attività dell’amministrazione comunale. E un’occasione per favorire la partecipazione dei cittadini singoli e associati alle attività e agli scopi dell’amministrazione. Si tratta del bilancio sociale e di genere, presentato ieri pomeriggio nella sala consiliare dal sindaco Nicola Sanna.
Il bilancio sociale - è stato detto - è diventato uno degli strumenti impiegati dall’amministrazione comunale per attuare il controllo strategico e verificare la corrispondenza tra i risultati ottenuti e gli obiettivi programmati. A paritre dal 2012, poi, la rendicontazione è stata arricchita dal "bilancio di genere".
«Nel 2011 - ha ricordato il sindaco - il Comune di Sassari ha vinto l’Oscar di bilancio per la sua capacità di analizzare, comunicare e organizzare la rendicontazione. Ecco, accanto a questa c’è quella sociale e da tre anni quella di genere che consente di verificare come la nostra attività sia più o meno attenta alle pari opportunità e dia accesso ai servizi sociali».
E il bilancio sociale e di genere mette subito in luce alcuni dati al maschile e al femminile. Secondo quanto elaborato dagli uffici comunali, su 128.170 residenti le femmine sono 66.693 pari al 52 per cento della popolazione residente. L’età media dei maschi è 42 anni e 10 mesi, quella delle femmine 46. Gli over 65 maschi sono il 42,1 per cento della categoria, le femmine 57,9 per cento. Sono 11.871 le donne che vivono da sole mentre i maschi sono 9.941. Le femmine ultraottantenni sono 2.308 mentre i maschi 516. Le laureate sono 16,8 contro un dato al maschile del 13,8. La disoccupazione però è più alta tra le donne, 18,6 per cento, che tra gli uomini, 17 per cento. E ancora le imprese al femminile sono 2.501, pari al 22,6 per cento del totale.
Con questo documento ci inseriamo in una tradizione consolidata del Comune di Sassari - ha detto il direttore generale del Comune Maurizio Carìstia - un documento non obbligatorio ma volontario che consente di impostare un diretto legame con la cittadinanza». Uno strumento che, è stato spiegato da Tecla Tedde dell’università di Cagliari, che ha partecipato alla stesura, consente di fare emergere l’impostazione rivolta al raggiungimento della parità di genere delle linee di mandato. L’incontro quindi ha dato spazio alla parte della partecipazione dei cittadini attraverso tre "focus group" coordinati dagli assessori e dai dirigenti dei settori. Sono state raccolte quindi alcune proposte che saranno tenute in considerazione per i prossimi anni.
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