La Nuova Sardegna

Sassari

«Differenziata, 50 per cento a un passo»

«Differenziata, 50 per cento a un passo»

L’assessore Pinna: la sentenza del Tar non ci spaventa, anche perché abbiamo iniziato a correre

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Una percentuale di differenziata schizzata, dopo anni di calma piatta, dal 44 per cento al 49 più spiccioli nell’arco dei primi mesi del 2016. Un dialogo aperto con la Regione per aggiornare la classificazione dei rifiuti utilizzati per il calcolo delle premialità e penalità, inserendo nuove categorie che porterebbero Sassari già abbondantemente oltre la soglia del 50 per cento. E una via giudiziaria ancora aperta, quella del consiglio di Stato, per far valere le proprie ragioni riguardo alla tariffa unica regionale e le penalità retroattive inserite dalla Regione per il 2015. Che, se applicate, costerebbero al Comune 1 milione e 200mila euro di surplus di spese per l’anno scorso. E una cifra ancora tutta da quantificare per quello in corso.

Non si è aperta nessuna voragine insomma dentro i cassonetti strapieni della città di Sassari, nonostante la dura sentenza del Tar che ha dato torto al Comune nella sua battaglia legale contro la Regione e il suo nuovo sistema di calcolo dei costi dello smaltimento rifiuti. Una sentenza in cui il tribunale amministrativo non si è risparmiato più di una bordata contro la scarsa propensione cittadina a differenziare.

«La critica – sottolinea l’assessore comunale all’Ambiente Fabio Pinna – fotografa impietosamente la situazione di inizio anno. Ma da allora molto è cambiato. E proprio per questo siamo fiduciosi che il Consiglio di Stato possa darci ragione. Il merito del nostro ricorso è infatti solidissimo: la Regione non può fare una tariffa unica per lo smaltimento rifiuti prima di predisporre un ambito unico regionale. Un po’ come avviene per Abbanoa. Fare una semplice media tra i diversi costi di smaltimento non è una operazione concettualmente corretta. Ed è per noi, che abbiamo costi sotto i 100 euro a tonnellata, estremamente e ingiustamente penalizzante».

Speranze quindi di non dover pagare le penalità arretrate: «Che derivano soprattutto dal fatto – sottolinea Pinna – che nel mentre Sassari ha inziato a muoversi. E, grazie alla concomitanza di una serie di fattori, e di una finalmente comune attenzione, la differenziata è schizzata di 5 punti in pochi mesi. Arrivando a pochi centesimi di punto dal raggiungere la soglia del 50 per cento». A contribuire all’”impresa”: «Il porta a porta nelle borgate, sicuramente – spiega Pinna –. Ma anche tutto il sistema di informazione e controllo che abbiamo messo in piedi coinvolgendo polizia municipale, barracelli, ecovolontari». Traguardo a un passo insomma: «Manca davvero poco per il 50 per cento. Speriamo ora che i giorni della Cavalcata non rovinino la nostra media. Ma siamo davvero vicini. Quel che è certo è che non ci dobbiamo fermare. Abbiamo i mezzi, il servizio adeguato, stiamo formando una solida cultura. Ora serve un po’ più di impegno e di buona volontà». (g.bua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative