La Nuova Sardegna

Sassari

Porto, il 2016 l’anno della svolta

di Gavino Masia
Porto, il 2016 l’anno della svolta

I dati dei primi 3 mesi: navi in arrivo e partenza, +51% rispetto allo scorso anno

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Lo scalo marittimo continua ad essere, anche dopo la caduta del petrolchimico, uno dei volani importanti che contribuisce a tenere in vita l’economia del territorio. Una constatazione che emerge dai dati elaborati dalla Port Authority per quanto riguarda il traffico nei primi tre mesi del nuovo anno: supera infatti il 51 per cento il numero delle navi in arrivo e partenza rispetto allo scorso anno.

I numeri. Sono 296 quelle registrate al 31 marzo, 100 in più rispetto a quelle arrivate e partite nel 2015, un aumento che si riflette pure sul numero dei passeggeri in sbarco ed imbarco, che passano da 45.178 del primo trimestre 2015 a 68.629 dello stesso periodo dell’anno in corso. Quasi al 60 per cento in più anche le auto al seguito, che passano da 14.620 del 2014 a 23.289 del 2016.

Mezzi pesanti. In flessione, nonostante l’incremento del 3 per cento dei mezzi pesanti trasportati, il tonnellaggio delle merci in entrata ed in uscita. Per il commissario straordinario dell’Autorità portuale del nord Sardegna, Pietro Preziosi, è sicuramente prematuro fare delle previsioni sul 2016, ma i primi tre mesi danno già l’idea: questo potrebbe essere l’anno della svolta per i porti.

La svolta. «Se dovessimo mantenere la media di crescita del 30 per cento registrata nel periodo tra gennaio e marzo – aggiunge il commissario –, sono sicuro che potremo recuperare una grossa fetta del crollo degli ultimi 5 anni, riportando il sistema portuale del nord sempre più vicino ai 6 milioni di passeggeri del 2009».

Le linee. Da circa una settimana ha attivato il collegamento tra Porto Torres e Genova e ritorno la Gnv, che ha chiesto di ormeggiare sulla banchina Ponente 1, mentre dal 15 giugno saranno i traghetti della Corsica Ferries a collegare la città turritana con Corsica e Francia. Sono previsti due collegamenti settimanali (Porto Vecchio e Tolone) e la compagnia sta valutando di incrementare le corse visto il buon andamento delle prenotazioni.

Capitaneria. «Stiamo monitorando quotidianamente i lavori sulla banchina Alti fondali e le prospezioni archeologiche propedeutiche all’allungamento dell’antemurale – dice il comandante della Capitaneria di porto Paolo Bianca –, con l’auspico che una volta terminate le opere possano esserci nuovi traffici dovuti ad un porto con maggiori infrastrutture e più sicuro. La Capitaneria farà di tutto per aumentare e rendere più efficienti i servizi per gli armatori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative