La Nuova Sardegna

Sassari

Biscottone e salsa greca

di Alessandro Bernini
Biscottone e salsa greca

Azzurri fuori dopo il 2-2 tra Danimarca e Svezia. Trionfa la Grecia a sorpresa

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Per noi è stata una toccata e fuga. Ma non è che altre big abbiano festeggiato al posto nostro. Perché quelli in Portogallo resteranno nella storia come gli Europei del “Gran Biscotto” che ha fatto fuori l’Italia in quella sfida Danimarca-Svezia dove la presunta nobilità degli scandinavi è andata a farsi friggere.

Di questa edizione ricorderemo anche lo sputo di Francesco Totti al danese Christian Poulsen (e relativa maxisqualifica dell’azzurro), ricorderemo naturalmente la vittoria a sorpresa della Grecia e quel Theodoros Zagorakis, ala destra della nazionale greca e miglior giocatore dell’edizione portoghese.

Gli azzurri si presentano fra i favoriti di questa manifestazione ma si arenano subito al primo turno. Inserita in un girone con Svezia, Danimarca e Bulgaria, la squadra di Giovanni Trapattoni pareggia la prima partita (0-0) contro la Danimarca, senza brillare troppo e suscitando le prime perplessità. Nella seconda sfida con la Svezia, gli azzurri sembrano più convinti, partono alla grande e passano in vantaggio con Antonio Cassano. Il problema è che l’Italia non capitalizza, crea almeno altre tre occasioni d’oro per chiudere la gara ma le spreca di brutto. Un rimpianto questo che lascerà un segno indelebile nel cammino degli azzurri

Nella ripresa infatti Gigi Buffon deve fare i conti con Zlatan Ibrahimovic, un duello che tra l’altro si ripeterà anche in questo Europeo 2016 visto che Italia e Svezia sono inseriti nello stesso girone. Allora Ibra era semisconosciuto ma già capace di lasciare il segno. L’attaccante di origine slava, in procinto di sbarcare in Italia, approfitta di un’uscita a vuoto del portiere e lo beffato con un colpo di alta acrobazia. La partita si conclude dunque sull’1-1, un risultato che non mette l’Italia al sicuro. Anzi.

Nell’ultima gara del girone la nazionale bisogna vincere e sperare che Danimarca e Svezia non pareggino. La prima parte del piano funziona, la nostra nazionale supera la Bulgaria ma la gioia durata davvero poco. A Oporto Danimarca e Svezia pareggiano 2-2 – proprio il risultato che serviva a entrambe – e volano al secondo turno grazie alla differenza reti. Un “biscottone” che provoca moltissime polemiche, anche perché negli ultimi minuti le due squadre giocano spudoratamente a non farsi più male. E anche quello che era successo prima diventa motivo di mille discussioni.

Il torneo prosegue con il Portogallo che fa fuori l’Inghilterra nei quarti e la Francia che si fa sorprendere dalla Grecia. In semifinale il Portogallo piega l’Olanda con due gol di Cristiano Ronaldo e Nuno Ricardo ddee Olivera Ribeiro (per tutti Maniche) mentre la Grecia elimina la Repubblica Ceca con un silver gol del romanista Traianos Dellas al 105’.

La finale è dunque Grecia-Portogallo, squadra rivelazione contro padroni di casa. È la sfida bis della gara inaugurale, che era stata vinta a sorpresa 2-1 dai greci. I padroni di casa sono favoriti, c’è un’intero stadio e un’intera nazione a spingerli ma ancora una volta il pallone racconta un’altra storia. Angelos Charisteas sfrutta una fra le poche occasioni create dagli ellenici e al 57’ sblocca il risultato. È il gol che spacca la partita. L’ultima mezz’ora è tutta lusitana ma il risultato non cambia più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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