Etichette e cibo, gli studenti imparano a mangiare sano
CHIARAMONTI. Da dove arriva la fettina che compriamo in macelleria o al market? Quanto pesce c’è effettivamente in una confezione di bastoncini surgelati? Da che tipo di allevamento provengono le...
CHIARAMONTI. Da dove arriva la fettina che compriamo in macelleria o al market? Quanto pesce c’è effettivamente in una confezione di bastoncini surgelati? Da che tipo di allevamento provengono le uova che troviamo al supermercato? Tutte domande che è legittimo porsi e che possono avere risposta se ci si sofferma un po’ su quell’etichetta di cui per legge devono essere corredati gli alimenti che andiamo ad acquistare nei negozi. «Prima leggo, dopo mangio» è il nome del progetto, che rientra nelle attività di educazione alla salute, realizzato dalle tre classi della scuola media di Chiaramonti facente capo all’Istituto comprensivo di Perfugas.
Gli studenti sono stati coadiuvati in classe dalla professoressa di matematica e scienze Giovanna Cesaracciu che, con l’ausilio della collega Maria Antonietta Vargiu, ha accolto e portato avanti il progetto ideato e proposto dalla dottoressa Nicolina Solinas dell’Unità operativa di educazione sanitaria, prevenzione e promozione alla salute della Asl n.1 di Sassari. Con la scuola di Chiaramonti ha lavorato anche alla «Fattoria dell’alimentazione» e prima ancora ai progetti «Guardiamoci intorno» (sulla pediculosi) e «Animali piccoli piccoli» (sulla leishmaniosi e l’echinococcosi). Diverse fasi, dunque, che hanno fatto parte di un’«Officina della salute» e che si sono concluse appunto con «Prima leggo, dopo mangio», lo studio sull’etichettatura degli alimenti che con l’ausilio di slide e video proiettore gli studenti hanno presentato venerdì scorso ai genitori e al dirigente scolastico Gianni Marras nella sala consiliare.
I ragazzi hanno affrontato il tema della salute alimentare sotto molteplici aspetti. In particolare i ragazzi della prima classe hanno illustrato i diversi principi nutritivi dei cibi, passando in rassegna anche le differenti abitudini alimentari che si sono sviluppate nel tempo e ricostruendo così la storia dell’Italia attraverso le sue diverse culture gastronomiche.
I ragazzi della seconda hanno invece approfondito le correlazioni tra alimentazione e salute, hanno poi illustrato le diverse fasi della nutrizione e sottolineato infine l’importanza di una dieta corretta per affrontare al meglio la giornata. La classe terza, per concludere, ha parlato di genetica, biotecnologie e ogm (organismi geneticamente modificati) partendo dalla struttura del dna, passando per le biotecnologie applicate all’agroalimentare e alla medicina, fino ad affrontare il tema dell’evoluzione dei cibi transgenici e i loro potenziali rischi sulla salute.
Letizia Villa
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