Migranti, sette scafisti individuati e arrestati a Porto Torres

Lo sbarco di un bimbo dalla nave carica di migranti arrivata a Porto Torres

La polizia li ha individuati tra i profughi sbarcati ieri notte dalla nave spagnola approdata nello scalo turritano

PORTO TORRES. Sette presunti scafisti sono stati fermati dalla polizia dopo lo sbarco a Porto Torres di 392 migranti del Corno d'Africa salvati al largo delle coste libiche dalla nave della guardia civile spagnola Rio Segura. Secondo gli investigatori della Squadra mobile della questura di Sassari, sarebbero loro i responsabili della traversata dei profughi nel Mediterraneo a bordo di un peschereccio malandato poi intercettato dalla nave spagnola. I provvedimenti di fermo hanno riguardato cinque egiziani, di cui uno minorenne, un cittadino yemenita e uno somalo: sono tutti indagati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Un ruolo decisivo per chiarire i fatti che hanno portato ai fermi è stato svolto da due ufficiali di polizia giudiziaria, uno della Guardia di finanza l'altro della Capitaneria di porto, già a bordo della nave spagnola. I due, durante la navigazione verso Porto Torres, hanno raccolto una serie di informazioni grazie alle quale è stato possibile individuare i presunti sette scafisti che ancora viaggiavano insieme ai profughi. Le operazioni nel molo Asi dello scalo turritano si sono concluse nelle prime ore del mattino di oggi 7 giugno. Le persone tratte in salvo stanno raggiungendo in queste ore i centri di accoglienza sparsi nell'isola in cui saranno ospitate. Tra loro moltissimi bambini, il più piccolo di un mese appena.

Non è invece mai arrivata a Porto Torres, contrariamente a quanto appreso ieri notte, la giovane donna che alcuni giorni fa aveva partorito in navigazione una femminuccia. Subito dopo il recupero dei migranti dal peschereccio su cui si erano avventurati e il trasferimento sulla nave spagnola, è stato infatti necessario l'intervento di un elicottero per prelevare la mamma e la figlioletta appena nata: sono state trasportate d'urgenza a Malta, non avrebbero potuto reggere il viaggio sino in Sardegna.

Sono, invece, sbarcate altre tre donne incinte: sono l'immagine più evidente della disperazione di interi popoli in fuga. Eritrei, somali, congolesi, etiopi: la nave arrivata ieri aveva fatto il pieno dal Corno d'Africa e dintorni. Sul fronte sanitario, sette profughi sono stati trasportati al pronto Soccorso del Santissima Annunziata di Sassari, quasi tutti per ipotermia, uno per un trauma toracico, un giovane per una grave cefalea. Dopo le prime cure sono stati dimessi.

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