Erasmus Plus, chiusura al castello dei Doria
Il progetto che ha coinvolto studenti stranieri si è concluso con un concerto dedicato a De Andrè
CASTELSARDO. Si è concluso all’insegna della musica il progetto “Erasmus Plus” , iniziato nel 2014, che ha coinvolto, insieme a Svezia, Croazia, Polonia e Turchia e anche l'Istituto comprensivo Eleonora d'Arborea. Referente la docente Alessandra Pinna. Per chiudere il progetto l'equipaggio del pianeta Prometheus ha visitato proprio la rocca dei Doria dove alunni, insegnanti e genitori, di Castelsardo e Sedini, hanno riservato loro una calorosa accoglienza. I genitori, in particolare, si sono attivati preparando un banchetto con specialità gastronomiche tipiche del territorio. Entusiasmante è stato anche il concerto degli alunni, dedicato a De Andrè, diretto da Marcella Puglia e accompagnato dal Dirigente scolastico, Paolo Carta, al pianoforte. Molto calorosa ed apprezzata anche la tarantella preparata dalla professoressa Doro. L'intero progetto europeo si articolava nella metafora di una navicella che atterra, con alcuni passeggeri, in un nuovo pianeta, “Prometheus” , che deve essere organizzato in modo sostenibile dal punto di vista politico, economico e energetico. L’incontro preparatorio e organizzativo delle attività ha visto protagonisti in Svezia la maestra Piana, le professoresse Fenu, Pinna e il professor Pes. Durante lo scorso anno scolastico (2014-15) i temi discussi e le decisioni che i ragazzi hanno condiviso hanno riguardato governo sostenibile e vita sostenibile: scelte riguardanti le leggi, il welfare e i diritti dei cittadini all’interno di una democrazia eletta dal popolo, ma che al popolo deve rendere conto ogni anno del lavoro svolto, un Parlamento dove l’età massima per poter essere eletti è 45 anni. Quest’anno (2015-16), i temi si sono spostati invece sull’economia sostenibile, l’energia e le innovazioni tecnologiche. Temi dai risvolti non solo scientifici, ma anche etici come l’ingegneria genetica e l’intelligenza artificiale. Gli alunni hanno vivacemente costruito, in base alle loro esperienze personali, discussioni in classe, ricerche approfondite e conoscenze apprese con i docenti, delle soluzioni, che hanno visto sempre l’uomo responsabile delle proprie scelte e anche dei propri errori.
«Ci sentiamo orgogliosi come insegnanti, di aver partecipato ad un progetto così ambizioso, che oltre a farci conoscere culture e realtà diverse dalla nostra, ci ha permesso di sviluppare nei nostri giovani ragazzi il pensiero critico, la capacità di dibattere, discutere e negoziare con gli altri soluzioni condivise - affermano soddisfatte le docenti Pinna, Saltarel, Decortes e Peru che hanno accompagnato gli alunni delle classi terze di Castelsardo e Sedini, nell’ultimo viaggio in Polonia, lo scorso maggio - nonché di aver approfondito lo studio della lingua inglese, diventata ormai effettivo strumento di comunicazione in un contesto reale». (d.s.)
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