La Nuova Sardegna

Sassari

Tagli ai fondi Plus, assistenza a rischio

di Barbara Mastino

Chiuso già da maggio il centro per la famiglia Lares L’assessore Gigi Sarobba: «Chiediamo di essere ascoltati»

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OZIERI. Continuano le polemiche intorno ai ritardi dei trasferimenti di fondi dalla Regione per le attività del Plus di Ozieri, ai quali nei giorni scorsi si è aggiunta la paventata possibilità di un taglio dei finanziamenti di 116 mila euro rispetto allo scorso anno. I ritardi dei trasferimenti, come aveva segnalato l’assessore comunale ai Servizi sociali Gigi Sarobba, hanno già avuto pesanti ricadute sull’assistenza domiciliare integrata e hanno provocato la chiusura, a maggio, del Centro per la Famiglia Lares. Ai ritardi ora si aggiunge lo spettro dei tagli: si parla di 116mila euro in meno rispetto allo scorso anno. A segnalare la cosa è il capogruppo di Sel in consiglio regionale Daniele Cocco, che con un’interrogazione al presidente e all’assessore alla Sanità chiede lumi e un intervento urgente per risolvere questa delicata situazione. Dati e atti alla mano, Cocco segnala che «secondo quanto comunicato verbalmente (la giunta non ha ancora approvato la delibera che stabilisce l’ammontare dei fondi sociali per quest’anno, ndr.) nel corso dell’incontro tenutosi della direzione generale delle politiche sociali regionali lo scorso 22 giugno», ovvero dopo le reiterate richieste di chiarimenti del Comune di Ozieri segnalate un mese fa su queste pagine da Sarobba, «la ripartizione del fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona a favore degli enti gestori dei Plus assegna, per l’anno 2016, all’ambito di Ozieri la somma di 367.778,57 euro su un totale di 15 milioni e 450mila: ben 116 mila euro in meno rispetto a quanto richiesto, con precise rendicontazioni (le ultime presentate il 26 maggio e il 27 giugno), dal Plus di Ozieri sulla base delle spese sostenute per i servizi offerti negli anni precedenti», e a quanto assegnato lo scorso anno. La continuità amministrativa, già messa in pericolo dai ritardi, quindi, rischia di venire a mancare, lamenta Daniele Cocco, che sottolinea «la necessità di assicurare la continuità e la prosecuzione della gestione anche in vista di un importante processo di cambiamento che scaturirà dell’attuazione del riordino del sistema delle autonomie locali e sanitario». Il capogruppo di Sel, nella sua interrogazione, si sofferma anche «sull’importanza delle attività svolte nel territorio dal Plus e la grave situazione di disagio in cui si troverebbero le comunità dell’ambito di Ozieri (dove il Plus è da tutti riconosciuto come “virtuoso”) nel caso di un’improvvisa interruzione dei servizi indispensabili alla persona». Si pensi al supporto sulle problematiche giovanili e di genere, sulle dipendenze, sull’adozione e l’affidamento, solo per citare alcuni servizi offerti dal Centro Lares, ma anche ovviamente all’assistenza domiciliare. Si attende quindi una risposta della Regione, che deve sciogliere le riserve e assegnare definitivamente (oltre che inviare) i fondi. «Per questo chiediamo di essere ascoltati – dice l’assessore Sarobba – e per questo mi rivolgo a tutti i sindaci dei Comuni del distretto di Ozieri affinché combattano tutti insieme questa importante battaglia».

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