Battelli elettrici a tutela dell’ambiente del Parco
A fine agosto partirà la sperimentazione di due imbarcazioni ecologiche Il Comune dovrà bandire una gara d’appalto per la gestione del servizio
PORTO TORRES. A fine agosto partirà la sperimentazione dei due battelli elettrici che entreranno in funzione per collegare i siti costieri del Parco nazionale dell'Asinara.
L’amministrazione comunale aveva partecipato nel 2008 al progetto denominato “Bando fonti rinnovabili, risparmio energetico e mobilità sostenibile nelle isole minori” – indetto dal ministero dell’Ambiente –, poi approvato con un finanziamento di 492mila euro.
L’iter amministrativo si è concluso nei giorni scorsi con la registrazione dell’atto di trasferimento di proprietà dal cantiere costruttore (ditta Agromare con sede ad Angri) al Comune di Porto Torres, ed è stata trasmessa tutta la documentazione necessaria alla Capitaneria di porto di Salerno ai fini dell’iscrizione delle imbarcazioni negli appositi registri.
L’argomento è approdato ieri sera in consiglio comunale, poi approvato all’unanimità dai gruppi consiliari presenti, ed è stato illustrato dall’assessore all’Ambiente Cristina Biancu: «La prima necessità è quella di procedere ad una fase di sperimentazione, allo scopo di assumere dati per l'elaborazione del bando di gara per l'affidamento definitivo del servizio, che non ha alcun costo a carico del Comune: la società che gestirà il servizio per quattordici mesi dovrà sostenere tutte le spese, mantenendo per sé le entrate derivanti dalla vendita dei ticket, e sarà la giunta comunale a definire a breve le tariffe per il trasporto dei visitatori».
Quella dei battelli elettrici è una forma di collegamento che al momento non ha analogie con altre attività simili, sia in Italia che in Europa, e il loro scopo principale è offrire un servizio di trasporto a turisti e visitatori da un approdo ad un altro dell'isola dell'Asinara, al fine di diminuire il traffico su strada e rendere maggiormente fruibili le spiagge con un impatto ambientale prossimo allo zero. Il progetto includeva la partecipazione - oltre che del Comune in qualità di capofila e beneficiario del finanziamento ministeriale - dell'Ente Parco Asinara e di un partner privato.
«Per quanto riguarda l’affidamento in gestione degli stessi battelli – ha aggiunto Biancu –, non potendo il Comune gestirli direttamente in amministrazione diretta per evidenti motivi (il Comune non può essere armatore), si procederà all’affidamento tramite gara ad evidenza pubblica».
I battelli elettrici, nello loro unicità tipologica, dovranno operare in sicurezza sulle rotte dell’isola parco e interconnettersi con le attività gestionali proprie dell’Ente Parco.
Il loro utilizzo è previsto in occasione della stagione estiva e nella tarda primavera, e a questo proposito è già in cantiere un accordo con le scuole per la creazione di progetti di educazione ambientale.
Presente e futuro della mobilità sull'isola dell'Asinara è dunque programmato su sistemi di trasporto ecologici, perfettamente in linea con gli indirizzi del Parco nazionale e della Comunità Europea.
Resta da risolvere il problema dei trasporti interni sull’isola, ma questo è un tema che a giorni affronteranno il consiglio direttivo del parco e l’Atp. Con la speranza che sia possibile veder viaggiare i bus dell’Atp almeno nel mese di agosto.
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