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Sassari

«In campagna è rimasto solo carbone»

«In campagna è rimasto solo carbone»

Giuseppina Marceddu racconta i drammatici momenti vissuti quando la casa è stata minacciata dalle fiamme

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SASSARI. «Abbiamo creduto che stesse grandinando, invece era il fuoco e adesso invece della campagna, c’è solo carbone». Giuseppina Marceddu era in casa con il marito, la sorella e il cognato quando il fuoco ha raggiunto la loro campagna. È provata dalla terribile esperienza, parla a fatica, ma racconta quanto accaduto avantieri a Badde Fustiggiu, nel terrirorio di Sorso, al confine con Baddelonga.

«Quando sono uscita per vedere la “grandine” mi sono accorta subito che non stava piovendo. Era tutto asciutto, solo il cielo era strano. Quando mi sono voltata per rientrare in casa, ho visto il fuoco che avanzava». Giuseppina Marceddu spiega di aver avuto paura soprattutto per il marito. «Stavamo per metterci a tavola, ho avvertito mio marito per cercare di metterci in salvo ma il cancello elettrico non funzionata più, abbiano messo al sicuro le auto e alla fine siamo riusciti a uscire per strada dove erano già arrivati i barracelli o la protezione civile. Non lo so. Poi mi sono sentita male».

La donna è stata soccorsa dall’equipaggio di una delle tante ambulanze arrivate sul posto che l’ha aiutata a riprendersi. «Il nostro pensiero è andato subito agli animali, quattro cani e due maiali. Erano in fondo alla campagna, so che si sono salvati. Ma i danni sono stati enormi». Il fuoco ha devastato un agrumeto, il frutteto, distrutto il casotto per gli attrezzi che custodiva un motocoltivatore («l’avevamo comprato l’anno scorso, dopo tanti sacrifici»), la motozappa, un tagliaerba e tutti quegli arnesio che si usano in campagna.

«Non è rimasto nulla – aggiunge Giuseppina Marceddu –, tanti anni di sacrifici distrutti in un attimo. Si è salvata la casa, anche se il fuoco ha distrutto una delle persiane ma l’incendio ha bruciato l’impianto di irrigazione, anche l’antenna della tv».

«Quando sono arrivato c’erano già vigili del fuoco, barracelli e protezione civile – racconta il figlio Damiano – ma il peggio era passato. I danni, i danni sono enormi. È rimasta solo la cenere».

Pochi minuti per mandare in fumo i sogni di una vita, ripete Giuseppina Marceddu, che di quanto accaduto avantieri ha un ricordo drammatico e preciso: «Sembrava cher il fuoco mi stesse inseguendo, Non dimenticherò mai quei momenti. Sono cose che ti segnano». (p.s.)

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