Botte al disabile in discoteca, Angius rimane a Bancali
Non andrà agli arresti domiciliari il 27enne sassarese arrestato il 20 luglio scorso con l’accusa di aver pestato selvaggiamente un 37enne di Olbia nel parcheggio di un locale a San Teodoro
SASSARI. Non andrà agli arresti domiciliari Bachisio Angius il 27enne sassarese arrestato il 20 luglio scorso dai carabinieri con l’accusa di aver pestato selvaggiamente un disabile di 37 anni di Olbia nel parcheggio di una discoteca di San Teodoro. I giudici del tribunale del Riesame di Sassari (competente anche per Nuoro) hanno respinto l’istanza gli avvocati Enrico Cossu e Bastianino Ventura e confermato per il giovane la misura cautelare in carcere. Angius rimane a Bancali dunque con l’accusa di lesioni gravi per la brutale aggressione filmata con un telefonino e fatta girare sui social network.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.13844481:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2016/07/20/news/disabile-pestato-selvaggiamente-a-san-teodoro-arrestato-bachisio-angius-1.13844481]]
A niente è servito, per il momento, un secondo video che i suoi difensori avevano prodotto qualche giorno dopo l’arresto alla Procura di Nuoro. In un filmato di circa tre minuti, girato prima del pestaggio, si vede infatti la vittima dell’aggressione darsele di santa ragione con una terza persona (un amico di Angius) che in più di un’occasione finisce a terra sotto i colpi del disabile. Il passato turbolento di Angius e i suoi precedenti specifici avevano fatto propendere il giudice delle indagini preliminari di Nuoro Mauro Pusceddu per la custodia in carcere. Prima ancora che scattassero le manette era già arrivata la condanna mediatica.
Il video del pestaggio aveva fatto milioni di visualizzazioni e il popolo della rete lo aveva massacrato chiedendo pene esemplari. L’indagine dei carabinieri di Sinoscola era scattata proprio dopo la pubblicazione del video girato con un telefonino davanti a una discoteca di San Teodoro e rimbalzato su migliaia di pagine facebook. Il fratello della vittima scoperto dalle immagini girate sui social il motivo delle ferite del 37enne, si era rivolto alle forze dell’ordine. Poche ore prima dell’arresto Angius aveva però raccontato di aver colpito l’uomo per difendere un amico e solo dopo aver ricevuto un pesante insulto. Intanto i difensori di Angius continuano a nutrire dubbi sulla disabilità della vittima del pestaggio. «É normale- si chiedono - che un disabile giri da solo per tutte le discoteche della Gallura?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
