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Sassari

Cedi, nuovi acconti per i lavoratori

Cedi, nuovi acconti per i lavoratori

I 120 dipendenti riceveranno nei prossimi giorni il 30% delle paghe dovute

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SASSARI. Sarà un Ferragosto meno triste quello dei 120 lavoratori del Cedi Sardegna rimasti senza lavoro dopo la chiusura del centro di distribuzione di Codrongianos. Il liquidatore nominato dalla società Oreste Antignano ha comunicato che in questi giorni tutti i lavoratori riceveranno circa il 30 percento di quanto dovuto. «Una piccola tranche - ammette Antignano - ma è un piccolo segnale positivo in un momento di crisi. Quando la società riuscirà a vendere altri beni e incassare altri liquidi - aggiunge - si impegna a pagare il resto degli stipendi dovuti». Un mese fa per i lavoratori avevano appreso dall’assessorato regionale al Lavoro che il bando regionale che attiverà il welfare to work sarà pronto a breve. Il “welfare to work” riservato agli addetti di Codrongianos, individuati come categorie svantaggiate, prevede dei notevoli sgravi fiscali per gli imprenditori del settore interessati a una riassunzione a tempo indeterminato del personale. Qualora non ci fossero tutti i posti disponibili, la Regione si è impegnata ad aprire un eventuale bando per imprenditori che non appartengono alla categoria della logistica e trasporti, facendosi carico sia della formazione che degli sgravi fiscali. I quali sono consistenti, e quindi fanno diventare i lavoratori Cedi molto appetibili sul mercato. La novità è frutto di un accordo siglato i mesi scorsi a Cagliari nella sede dell'assessorato dall'assessore regionale del Lavoro Virginia Mura e dai rappresentanti sindacali dei lavoratori impiegati nel centro della grande distribuzione a Codrongianos. In autunno ci sarà il pronunciamento definitivo e si giocherà il destino del centro di distribuzione di Codrongianos, di alcuni fornitori, di molti lavoratori e forse anche di qualche supermercato. La relazione depositata in tribunale dai commissari Ceresa, Paba e Acciaro non lascia molto spazio all'ottimismo riguardo il concordato preventivo. Dopo la pausa estiva si dovrebbe arrivare a una sentenza.

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