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Sassari

Seconde case e b&b abusivi in Sardegna, task force contro i furbetti

di Alessandro Pirina
Seconde case e b&b abusivi in Sardegna, task force contro i furbetti

Alla Regione i controlli e le sanzioni. A settembre il testo in Consiglio. Per chi è titolare di più di due villette nello stesso comune scatta l’obbligo di organizzarsi in forma di impresa. Per i trasgressori multe fino a 12mila euro

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SASSARI. Pronta una legge contro il far west delle vacanze. Da più parti, anche questa estate, si sono levate voci contro il mercato nero degli affitti, contro quelle strutture sconosciute al fisco che rischiano di mettere in ginocchio alberghi e b&b in regola. Un appello che viene recepito nella nuova legge sul turismo che il Consiglio regionale inizierà a discutere al rientro delle vacanze. In 52 articoli non solo verranno classificate le strutture in base alla tipologia, ma saranno previste pesanti sanzioni per chi quelle regole non le rispetta. Multe fino a 12mila euro. Il legislatore ha deciso di usare la mano pesante contro chi ha trasformato il mondo delle vacanze in un terreno senza regole, nei controlli affiancando ai comuni un nuovo organo istituito alle dipendenze dell’assessorato regionale al Turismo.

Testo unico. L’ultima legge sul turismo risale all’ormai lontano 1984, quando ancora non esistevano internet, b&b e compagnie low cost. Una rivoluzione necessaria che da anni attende di essere portata a compimento. In questi due anni e mezzo di legislatura sull’argomento sono state presentate diverse proposte di legge, ma solo pochi mesi fa la commissione ha deciso di unificarle in un unico testo. Così quelle che erano singole proposte di Luigi Lotto (Pd), Annamaria Busia (Centro democratico), Luigi Crisponi (Riformatori) e Antonello Peru (Forza Italia), quando era ancora in carica, sono diventate una sola bibbia del turismo che ora dovrà passare al vaglio dell’aula. «In questi due anni e mezzo abbiamo discusso molto sul tema – racconta Luigi Lotto, presidente della Commissione –. Lo abbiamo affrontato con l’assessore Francesco Morandi, con cui c’è piena sintonia, e con tutti gli addetti ai lavori. Insieme a tutti loro abbiamo lavorato per arrivare a una legge più agile, con meno rigidità di quella del 1984».

Non solo hotel. La nuova legge propone una suddivisione delle strutture turistiche in alberghiere, ricettive all’aria aperta ed extra-alberghiere. Le prime sono gli hotel nelle loro varie declinazioni, le seconde campeggi, villaggi turistici e marina resort. A presentare le maggiori novità sono le extra-alberghiere, quelle che più di tutte al giorno d’oggi hanno bisogno di una regolamentazione.

Lotta all’abusivismo. Oggi uno dei maggiori problemi della sharing economy è il sommerso, le migliaia di residenze che vivono al di fuori della legalità. Una questione che nelle ultime settimane è stata sollevata dai tanti che operano a norma di legge. A partire dal presidente di Federalberghi, Paolo Manca, che ha denunciato il far west della ricettività. Per questo la nuova legge sul turismo interviene sulla classificazione delle strutture. I b&b rimandano alle norme nazionali: tre stanze al massimo con sei posti letto nella casa di residenza del proprietario. Dunque, difficilmente una stessa persona potrà essere titolare di più di un b&b. Gli affittacamere, invece, vengono ribattezzati “domo”: 6 camere e 18 posti letto in massimo due immobili ammobiliati.

Seconde case. La vera rivoluzione riguarda le seconde case. Il disegno di legge, infatti, distingue tra chi ne possiede più o meno di due nella stessa località o in comuni limitrofi. Le prime, ribattezzate Cav - acronimo di case e appartamenti per le vacanze -, dovranno organizzarsi in forma di impresa. Un sistema, questo, per stanare i troppi furbetti che affittano appartamenti e villette in nero.

Controlli. A vigilare sul rispetto delle norme, oltre i comuni, sarà un nuovo organismo creato ad hoc, alle dipendenze dell’assessorato regionale al Turismo. «Abbiamo voluto togliere dall’imbarazzo dei controlli i comuni, soprattutto quelli più piccoli, che spesso avevano difficoltà a garantire il rispetto delle regole – dice ancora Lotto –. In questo modo sarà più facile assicurare la vigilanza e comminare le sanzioni». Il monitoraggio sarà effettuato anche sui siti on line su cui ormai si svolge la gran parte del mercato delle vacanze. E spesso senza il rispetto delle regole.

Sanzioni. Per chi esercita abusivamente le attività di albergatore o apre una struttura senza rispettare i requisiti richiesti saranno previste sanzioni fino a 12mila euro. Ma anche chi attribuisce alla propria attività una denominazione diversa da quella che dovrebbe avere rischia una contravvenzione fino a 6mila euro. Multe anche per chi prevede più posti letto di quanti la legge ne permette, ometta di stipulare una polizza per assicurare i clienti. In caso di recidiva le sanzioni sono raddoppiate, e a questo potrebbe aggiungersi anche la sospensione della attività. Dopo tre provvedimenti di sospensione in tre anni il Comune dovrà procedere alla revoca della autorizzazione all’esercizio dell’attività ricettiva.

Tempi. La proposta di legge è ora all’esame della commissione. «Mi auguro a fine settembre il Consiglio regionale possa iniziare la discussione – conclude Lotto –. La Sardegna ha bisogno quanto prima di una legge che dia certezze e regole a un settore fondamentale qual è appunto il turismo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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