Rapina al portavalori, rubati 100mila euro

Due motociclisti hanno puntato le pistole al vigilante e si sono impadroniti della valigetta con gli incassi dei supermercati

ALGHERO. Un colpo studiato nei minimi dettagli. Niente di improvvisato. Giorno della settimana, orari, percorsi, abitudini. La banda, che oltre ai due uomini entrati materialmente in azione potrebbe annoverare altri componenti, disponeva di una serie di informazioni molto precise. Non si mette a segno per caso una rapina da oltre 100mila euro, di buon mattino, nel pieno centro di una città tranquilla come Alghero. È avvenuto ieri all’incrocio tra via Cravellet e via Marconi. Se Alghero è una città tranquilla, quella zona, nel quartiere di Sant’Agostino, lo è ancora di più. Eppure due uomini a bordo di una moto scura, di grossa cilindrata, con il casco indossato e ben allacciato e le armi in pugno, sono riusciti con un’operazione lampo, di precisione quasi chirurgica, a impossessarsi della valigetta all’interno della quale un vigilante della Sardinya General Service trasportava l’incasso domenicale di sei o sette dei supermercati del gruppo Sigma sparsi tra la città e il suo territorio. Un blitz fulmineo tipico di un piano ideato, studiato e messo a segno grazie anche alla disponibilità di informazioni che in teoria dovrebbero essere estremamente riservate. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Alghero, giunti sul posto a tempo di record ma non abbastanza da riuscire ad acciuffare i due malviventi, la moto sarebbe sopraggiunta proprio mentre la guardia giurata si apprestava a parcheggiare la Fiat Panda dell’azienda di sicurezza e vigilanza per cui lavora. Si è trovato la strada sbarrata e una pistola o due puntate contro. Non ha opposto alcuna resistenza, ha consegnato la valigetta, come da richiesta, e ha visto i due ripartire a tutto gas. A quel punto, non sentendosi più in pericolo di vita, ha provato a spaventarli sparando in aria un colpo della propria arma d’ordinanza. Ma niente, lo sparo ha spaventato tutto il quartiere, che si è riversato per strada, ma non ha minimamente scombinato i piani dei due rapinatori, che si sono dileguati tra le vie del quartiere. I carabinieri hanno disseminato la città e le vie di accesso di posti di blocco. Ma di quella moto con in sella due uomini dal forte accento sardo, secondo quanto affermano alcuni testimoni, neanche l’ombra. Già un paio d’anni fa, il gruppo di esercizi commerciali era stato oggetto di analoghe attenzioni. All’epoca la consegna dei soldi al quartier generale di via Marconi la effettuava un dipendente della società che gestisce numerosi supermercati tra la città e le sue borgate. Con scaltrezza e coraggio, riuscì a sottrarsi all’agguato, ma l’episodio impose ai vertici del gruppo la necessità di organizzarsi per la maggior sicurezza di tutti. Da allora del trasporto dei contanti si occupa la Sardinya General Service. Sfortunatamente, ieri il vigilante si è trovato davanti due uomini armati e determinati, e non ha potuto fare proprio nulla, se non consegnare quella borsa contenente più di 100mila euro. Sulla vicenda indaga la Procura di Sassari. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Emanuela Greco e svolte dai carabinieri di Alghero puntano alla completa ricostruzione della dinamica con cui è stato messo a segno il colpo, ma anche a verificare analogie e differenze con altri colpi messi a segno in altri territori. L’idea è che quelli entrati in azione ieri mattina non fossero degli improvvisati, ma i componenti di un vero e proprio nucleo dedito a rapine e altri reati.

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