Cisl: «Ambiente 2.0 non rispetta l’appalto»
Il segretario della Fit Giuliano Deliperi critica anche la “tolleranza” dell’amministrazione comunale
PORTO TORRES. «Appalto rifiuti a Porto Torres: la Ambiente 2.0 non rispetta il bando». È durissimo l’attacco del segretario generale della Fit-Cisl Giuliano Deliperi nei confronti di Ambiente 2.0, ma il sindacalista ha parole di fuoco anche per l’amministrazione comunale.
«Sono trascorsi da qualche mese i novanta giorni di “rodaggio” concessi dal bando di gara per il servizio della raccolta rifiuti alle aziende aggiudicatrici per rispettare tutte le condizioni contrattuali – spiega in una nota Giuliano Deliperi –, ma ad oggi registriamo una totale inadempienza, senza che l’amministrazione ne chieda conto».
Il segretario generale della Fit-Cisl scende nei particolari per ciò che concerne il parco mezzi di prima immatricolazione e sostiene che «al 30 giugno sarebbe dovuto essere operativo», ma «troviamo traccia solo nell’azienda Asa, che risulta l’unica ad aver rispettato le regole, anche per quanto concerne le competenze del personale».
È frontale invece l’attacco nei confronti di Ambiente 2.0 sul cui fronte a parere di Deliperi «le due aziende Energetica Ambiente e Pianeta Ambiente risultano inadempienti nella quasi totalità dei mezzi».
Al proposito, il segretario generale Fit-Cisl ne ha anche per il Comune. «Viene da chiedersi il perché di tanta tolleranza da parte di chi ha il dovere di verificare il rispetto del bando» si domanda infatti il segretario il quale evidenzia come «la gestione dell’appalto di Porto Torres, diviso fra tre aziende, dimostra tutte le difficoltà operative che le organizzazioni sindacali hanno rappresentato fin da subito. Per questo si riteneva opportuna la creazione di una società unica, che consentisse una organizzazione del lavoro più efficiente nel rispetto delle leggi».
Ma «oggi lo scenario desta molta preoccupazione» continua nella nota il segretario della Fit-Cisl, «e la Fit ritiene che anche con una società unica, formata dalle attuali aziende, non vi siano sufficienti garanzie sul rispetto degli obblighi contrattuali».
Giuliano Deliperi chiude evidenziando notevoli difficoltà nei confronti dei dipendenti del cantiere di Porto Torres e chiude richiamando chi governa la città che «fa del rispetto delle regole il proprio cavallo di battaglia», e a «preoccuparsi di farle rispettare, a 360 gradi». (e.f.)
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