La Nuova Sardegna

Sassari

Trans deruba cliente e poi lo denuncia

di Gianni Bazzoni
Trans deruba cliente e poi lo denuncia

Un operaio era stato accusato di rapina ma durante il rapporto sessuale gli era stato sfilato l’orologio. Accuse ribaltate

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SASSARI. La storia comincia qualche mese fa con la richiesta di aiuto di un giovane trans colombiano che - insieme a un compagno stazione in via Caniga - denuncia alla polizia di essere stato rapinato della borsetta da un cliente che lo aveva avvicinato con la scusa di contrattare una prestazione sessuale. Agli agenti il trans aveva raccontato di essere stato pestato e rapinato dall’uomo che poi sarebbe scappato insieme ai complici (tre amici) che lo avrebbero atteso a bordo dell’auto con il motore accesso. Dalle indagini della squadra mobile della questura di Sassari, invece, sarebbe emersa una realtà diversa e i due giovani colombiani sono stati denunciati in stato di libertà - in concorso tra loro - per rapina impropria ai danni di un cliente. All’operaio, infatti, sarebbe stato sfilato un orologio durante il rapporto intimo.

Le indagini. Con la collaborazione degli agenti della sezione volanti - che quella notte avevano fatto il primo intervento - gli investigatori della Mobile hanno lavorato per risalire all’auto dei clienti in fuga e identificare gli autori della presunta rapina ai danni del trans colombiano. Dalle immagine delle telecamere della zona e da alcune testimonianze raccolte, i poliziotti sono risaliti prima al tipo di auto e poi ai quattro amici protagonisti della serata trasgressiva: quattro operai di un paese dell’hinterland sassarese.

I fatti. La dinamica è stata ricostruita e ritenuta attendibile anche sulla base di una serie di riscontri. I quattro amici, operai, tutti incensurati, dopo una serata in allegria avevano deciso di recarsi nella via Caniga per cercare prestazioni sessuali a pagamento dai transessuali. A turno si erano appartati nell'oscurità, ma uno di loro, solo dopo il rapporto, si era accorto che il trans profittando di una distrazione gli aveva sfilato un costoso orologio dal polso.

La reazione. A quel punto lo aveva affrontato intimandogli di restituire l’orologio. In questa fase, il trans avrebbe reagito attirando la solidarietà di altri colleghi e conoscenti, forse per cercare di intimidire il derubato e costringerlo alla fuga.

La borsetta. In questa fase concitata, il cliente d'istinto avrebbe strappato di mano la borsetta del trans fuggendo di corsa fino a raggiungere l'auto degli amici. Poi via a tutta velocità. Inutile l’inseguimento dei trans con lanci di pietre e di bottiglie e persino scarpe con tacchi alti.

Precedenti. Dagli accertamenti è emerso che i due giovani colombiani hanno precedenti specifici per reati contro il patrimonio, anche con violenza sulle persone. Uno, in particolare, era stato recentemente arrestato in flagranza di furto con destrezza di un orologio ai danni di un cliente, in una discoteca di Roma.

Atto dovuto. Come atto dovuto, anche i quattro operai-clienti sono stati denunciati e la loro posizione è all’esame dell’autorità giudiziaria per eventuali rilevanze di carattere penale.

Altri furti. Sono in corso approfondimenti di indagine su altri furti, segnalati da diversi clienti, con modalità simili. Inoltre, dagli accertamenti svolti, risultano numerosi altri casi di furti con destrezza di orologi, catenine d'oro ed altri effetti personali di valore a danni di clienti, al momento non formalmente denunciati dalle vittime.

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