Giovani atleti di Gerico in campo per la pace

PLOAGHE. Si è tenuta nei giorni scorsi a Ploaghe la tappa di chiusura dell’iniziativa “Lo sport: un ponte per la Palestina” promossa dall’associazione “Ponti non Muri”, in collaborazione con il Cus...

PLOAGHE. Si è tenuta nei giorni scorsi a Ploaghe la tappa di chiusura dell’iniziativa “Lo sport: un ponte per la Palestina” promossa dall’associazione “Ponti non Muri”, in collaborazione con il Cus Sassari e l’Atletica Ploaghe e con il patrocinio del Comune di Ploaghe e della Fondazione Banco di Sardegna. Nel pomeriggio si è tenuto l’ultimo allenamento di atletica nella pista ploaghese dei giovani atleti palestinesi della società “Shabab Ariha” (I giovani di Gerico): Murad Moghrabi, Tariq R Samarat, Manar Ahmad, Sara Barakat e Môhãmméd Ÿhëã Dwéèdâr, sotto la supervisione del tecnico accompagnatore Maamon Bale, insieme ai talenti ploaghesi e ai loro tecnici. Dopo la seduta di allenamento gli atleti, insieme a Natali Shaheen, 22enne calciatrice della nazionale palestinese che si è allenata con la Torres calcio a 5 femminile, sono stati gli ospiti speciali dell’incontro organizzato nel centro sociale in cui il pubblico, numeroso e interessato, ha potuto confrontarsi sulla difficile realtà che la comunità palestinese vive quotidianamente, tramite un video che racconta l’esperienza dei giovani atleti di Gerico, i loro sogni e desideri, prima di ogni altro quello di vivere in una Palestina in pace. «Siamo onorati di ospitare questi atleti che, nel raccontarci la loro esperienza, ci ricordano quanto sia ancora vivo il problema della questione palestinese - hanno detto il sindaco Carlo Sotgiu e il delegato alla Cultura Giovanni Salis -. Iniziative come questa sono fondamentali per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema». Fra i vari interventi quello di Lavinia Rosa, dell’associazione “Ponti non Muri”, che ha illustrato la situazione di disagio che i giovani atleti vivono nella loro terra e le motivazioni che hanno portato l’associazione a realizzare questo progetto e quello di Mauro Cubeddu, della società di atletica locale, che si augura di continuare la collaborazione e di ospitare gli atleti anche l’anno prossimo. (m.t.)

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