Sassari, il centro storico affoga nel sudiciume
Il comitato di quartiere denuncia il degrado: «Pochi cassonetti mai lavati, e puzza di pipì nelle vie»
SASSARI. Pochi cassonetti sporchi e maleodoranti, accerchiati da sacchi di spazzatura a ogni ora; strade dissestate, sudice e buie; macchine spazzatrici e spazzini che scompaiono per giorni e la zona attorno a piazza Tola che tutti i fine settimana si trasforma in una latrina a cielo aperto.
Al centro storico di Sassari non tira aria buona, i residenti hanno perso la pazienza e chiedono al sindaco interventi radicali per migliorare le condizioni igienico sanitarie delle vie dove vivono e lavorano.
«La situazione è diventata insostenibile, soprattutto nella parte bassa del centro storico, da San Donato fino a porta sant’Antonio», protesta Mario Pinna, che parla a nome del Comitato di abitanti del centro storico. «Le strade sono molto sporche, lo spazzino passa una volta a settimana, quando ci va bene; i cassonetti non sono sufficienti e una volta svuotati non vengono lavati. Non ci sono controlli per punire chi non rispetta le regole e getta i rifiuti fuori orario o nei contenitori sbagliati», continua Pinna. «Abbiamo chiesto più volte un incontro al sindaco per discutere di questi e altri problemi, ma stiamo ancora aspettando un appuntamento».
Basta fare due passi nel primo pomeriggio per le strette vie del centro storico, da San Sito a San Donato, giù fino al mercato civico e nei dintorni di via Rosello, per immergersi in degrado, sporcizia, sacchetti di mondezza che circondano i piccoli cassonetti, escrementi di animali. Tutto arricchito da uno sterminato campionario di odori sgradevoli. Un mix di inciviltà su cui i sassaresi hanno una buona fetta di responsabilità. Come in piazza Tola. Nel fine settimana centinaia di persone si riversano nei tanti bar e ristoranti che animano la zona, ma molti a fine serata esagerano con i brindisi e scambiano ogni angolo un po’ buio per un gabinetto.
E per chi abita lì, il risveglio mattutino non è dei più salubri: «Oltre alla maleducazione di chi sporca, c’è il fatto che il sabato e la domenica mattina le strade non vengono lavate, e la puzza diventa insopportabile», spiegano ancora quelli del Comitato per il centro storico. «Chiediamo al Comune e all’impresa che gestisce il servizio di igiene urbana di fare un piccolo sforzo e, per quanto riguarda piazza Tola e dintorni, adottare delle misure straordinarie per il fine settimana, aumentando non solo la pulizia ma anche i controlli», continua Pinna.
«Tempo fa il sindaco aveva promesso diverse misure per il centro storico, e per la parte bassa in particolare. Dalle telecamere di videosorveglianza all’estensione della Ztl. Non è stato fatto nulla. Le strade sono sporche, buie, dissestate e stiamo ancora aspettando i nuovi sottoservizi, come nel resto del centro storico. Da noi non arriva nemmeno la rete del gas cittadino». L’assessore alle Politiche ambientali, Fabio Pinna, tende la mano: sono pronto a incontrare i residenti e ad ascoltare le loro richieste per migliorare il servizio di pulizia nel quartiere».
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