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Fuoco e fiamme in Consiglio per una parabola e il decoder tv

Fuoco e fiamme in Consiglio per una parabola e il decoder tv

A Sennori l’opposizione contro il sindaco che aveva accusato la passata amministrazione Nell’assemblea di venerdì si discuteranno cinque interpellanze su presunte gravi inefficienze

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SENNORI. Non si smorzano i toni delle polemiche che stanno incendiando i banchi del consiglio comunale. A prendere la parola ora - dopo un intervento del sindaco Nicola Sassu - è la minoranza. «Il nostro giovane sindaco si avventura in giudizi e riferimenti sull’operato dell’amministrazione presieduta da Antonio Canu - si legge in una nota di Canu e di Francesca Nonna-. Con queste affermazioni si denota un suo stato d’animo non certamente sereno e all’altezza del ruolo». Il riferimento è a una serie di interpellanze dei consiglieri su «inefficienze che hanno caratterizzato l’attività amministrativa di questo periodo. A tutto ciò Sassu risponde con fantasiosi giudizi su presunte e blindate visioni della televisione del Comune. Vorremo informare Sassu che nessun televisore è stato mai installato nell’ufficio del sindaco nè degli assessori del Comune e tanto meno abbiamo mai pensato nè avuto tempo da dedicare a vedere la tv del Comune. Una caduta di stile che denota il nervosismo dell’attuale sindaco che non accetta critiche e suggerimenti. Forse perché preoccupato dalle ormai note indagini che riguardano il Comune di Sennori. Nel merito di quanto dichiarato da Sassu preme sottolineare che egli fa riferimento a un decoder con parabola satellitare che a suo tempo, nell’ambito della sistemazione del palazzo comunale a seguito dell’attentato incendiario del 2002 e al fine di ripristinare la funzionalità di tutti gli impianti danneggiati, era stato acquistato per un costo complessivo di circa 100 euro (pagati con i soldi dell’assicurazione) visto che il segnale terrestre era, all’epoca, non chiaro. Ma siccome non rappresentiamo solo noi stessi ma tanti concittadini che abbiamo avuto l’onore di amministrare, ci corre l’obbligo di smentire quanto detto da Sassu e anzi lo invitiamo, a parte la fattura di acquisto del decoder e della parabolica con omaggio della visione per alcuni mesi, a produrre i pagamenti dei bollettini mensili o bonifici con i quali si paga solitamente l’abbonamento da lui citato e a dimostrare quanto da lui detto in riferimento agli amministratori. Diversamente lo denunceremo per diffamazione a mezzo stampa». I consiglieri Antonio Canu e Francesca Nonna invitano dunque il sindaco «a dedicarsi all’amministrazione della nostra comunità e anche a chiarire alla popolazione cosa sta succedendo nel Comune di Sennori visto che a noi consiglieri di minoranza viene limitato il diritto di accedere agli atti del protocollo e del bilancio mentre si apprende dalla stampa di clamorose vicende giudiziarie». I consiglieri infine rimarcano il contenuto della loro recente interpellanza: «Sono circa sei mesi che non si avvia alcun cantiere per il servizio civico. Su questo e altro ci confronteremo nel consiglio comunale di venerdì».

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