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Le nuove sfide dei camici bianchi

Le nuove sfide dei camici bianchi

Grande folla in aula magna per la Giornata del Medico L’Ordine premia 17 colleghi che esercitano da cinquant’anni

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SASSARI. Grande partecipazione quest’anno alla cerimonia della Giornata del Medico, arrivata alla edizione numero 61. L’aula magna dell’Università non è riuscita a contenere i tantissimi partecipanti. La cerimonia è stata aperta dal presidente, Francesco Scanu, che ha ricordato l’importanza dell’incontro fra i medici che hanno festeggiato i 50 anni di professione e i giovani che si apprestano ad esercitarla.

«Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono, specialmente a causa della crisi imperante, un passaggio delicato che non può esimere l’Ordine dei medici dal valutare l’operato degli iscritti, per censurare comportamenti non consoni alla correttezza professionale, e intervenire, se necessario, quando si propone l’immagine di un’assistenza commercializzata – ha detto Scanu –: è necessario quindi un forte richiamo al rispetto dei principi etici e deontologici, convinti che il nostro successo sia basato sulla fiducia fra medico e paziente e sulla qualità delle prestazioni».

Il presidente dell’Ordine si è soffermato sulle diverse problematiche che interessano la sanità in questi tempi, dall’eccessiva burocratizzazione, che toglie tempo al paziente, all’appropriatezza e alle risorse, perché, ha ribadito Scanu «l’economicità non si ottiene imponendo per legge percorsi obbligati, protocolli e linee guida di stato, ma coinvolgendo i medici per trovare soluzioni efficaci».

Dopo il discorso del presidente, applaudito per diversi minuti dalla sala, sono state consegnate le medaglie ai medici che hanno raggiunto i cinquant’anni di professione, ovvero: Carlo Adriano, Vincenzo Arru, Manlio Corda, Carmelo Fonnesu, Bruno Gigliotti, Francesco Idini, Eugenio Ledda, Martino Lepori, Mario Maioli, Pietro Manconi, Franchino Masala, Giuseppe Masia, Giancarlo Melis, Renato Piccinini, Bruno Spano, Settimo Spano e Andrea Tomiselli.

A loro l’abbraccio a nome dei medici dell’Ordine di Sassari, che sono 4.166, e il ringraziamento per l’esempio dato durante la lunga carriera. Si è poi passati al giuramento dei neo laureati, 79 medici chirurghi e 15 odontoiatri.

«Tenete alta la tensione morale – è stata l’esortazione del presidente Scanu – e siate sempre orgogliosi di essere medici, non scordate mai che il paziente ripone in noi tutta la sua fiducia, pertanto fate sì che il nostro codice deontologico sia sempre la guida della vostra missione sanitaria».

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