Segreti e bellezza dell’adolescenza
Analisi sociologica nella presentazione del libro di Giusy Manca
CHIARAMONTI. Il corpo che cambia, che lancia nuovi segnali, che avvisa della comparsa di nuovi sentimenti e diventa testimone della capacità di relazionarsi agli altri ma anche dei propri conflitti. L’adolescenza è una delle età più complesse della vita per i cambiamenti, legati alla crescita fisica ma anche a quella cognitiva, e le difficoltà legate al debutto sociale che il ragazzo e/o ragazza deve affrontare. Problematiche che la professoressa Giusy Manca, docente di Pedagogia della marginalità e della devianza presso l’università degli Studi di Sassari, ha affrontato ampiamente venerdì sera nella sala consiliare di Chiaramonti in occasione dell’interessante presentazione del libro «La grande bellezza. L’adolescente e il proprio corpo. La cura del corpo in adolescenza tra ricerca di identità e prove di debutto sociale».
«Un libro pensato e scritto per i miei studenti ma che vuole avere anche carattere divulgativo - ha spiegato la professoressa dopo i saluti introduttivi del sindaco Marco Pischedda e dell’assessore alla Cultura Maria Antonietta Solinas -. Il titolo “La grande bellezza” riprende quello del film di Sorrentino vincitore del Premio Oscar ma si riferisce alla bellezza dei nostri adolescenti. Il libro parla del rapporto dell’adolescente con il proprio corpo, un rapporto complesso che mette in difficoltà anche l’adulto per i segnali verbali, comportamentali che gli adolescenti ci trasmettono».
Inevitabilmente gli adolescenti mettono a confronto il proprio corpo con i riferimenti estetici che hanno attorno, o meglio che vengono loro proposti. Un confronto che spesso può generare grandi delusioni e insoddisfazioni fino a creare problemi di relazione. «Il corpo è un mediatore sociale e la bellezza diventa passaporto per l’accettazione sociale - ha continuato la pedagogista -. In questa fase l’adolescente sta provando a costruire la propria identità e per questo ha bisogno dell’approvazione degli altri». Per questo è importante la relazione con i propri pari. Perché attraverso il confronto con gli altri, simili a lui o lei, con le stesse paure o problematiche, per rispecchiamento l’adolescente arriva alla conferma di sé. Per allontanare seri pericoli derivanti da una errata percezione di sè come la mancanza totale di autostima e le manifestazioni ansiose «fondamentale è aprire un dialogo con gli adolescenti - ha consigliato Giusy Manca - saperli ascoltare e non farli sentire soli in un momento così delicato della loro esistenza».
Letizia Villa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
