La Nuova Sardegna

Sassari

La rapina al portavalori fallisce, il commando spara

di Paolo Merlini
La rapina al portavalori fallisce, il commando spara

Conflitto a fuoco tra banditi e carabinieri lungo la 131 Dcn alle porte di Nuoro. Esplosi decine di colpi. Nel mirino un portavalori della Vigilpol di Sassari

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NUORO. Sfrontati e spavaldi, disposti a tutto. E numerosi: un commando armato di almeno otto-dieci persone. Ma sfortunati, dal loro punto di vista ovviamente, come era accaduto nel gennaio scorso sulla stessa strada – la 131 Dcn Abbasanta-Olbia – pochi chilometri più avanti, quasi alle porte di Nuoro, con un furgone portavalori della stessa ditta, la Vigilpol di Sassari. Allora fu un problema di tempi, con il portavalori che arrivò sul posto pochi minuti dopo, ieri l’imprevisto ha avuto il volto e la professionalità di quattro Cacciatori di Sardegna, unità scelta dei carabinieri, che dalla sede di Abbasanta raggiungevano il Nuorese per un servizio. I rapinatori avevano ostruito le corsie della superstrada con un camion messo di traverso, e attendevano con le armi in mano il mezzo della Vigilpol: invece si sono trovati davanti il furgone dei carabinieri con quattro “cacciatori” esperti nella lotta sul campo al crimine organizzato e specialisti in interventi di tipo militare. Un osso duro, insomma.

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I kalashnikov. Il conflitto a fuoco è scoppiato immediatamente. I banditi sono rimasti evidentemente colti di sorpresa e hanno aperto il fuoco contro i militari con kalashnikov e fucili a pompa. I carabinieri sono usciti dal furgone e hanno sparato a loro volta. Un proiettile ha raggiunto il Fiat Ducato dei militari mandando in frantumi il vetro del deflettore del conducente: il militare alla guida se l’è vista brutta ma non ha riportato ferite.

Pochi istanti dopo è sopraggiunto il portavalori della Vigilpol. Al suo interno c’erano tre vigilantes. Il conducente ha tentato una manovra in retromarcia ma il mezzo è stato bersagliato dal fuoco dei rapinatori. Alla fine della sparatoria si conteranno ben sette colpi andati a segno, in particolare nella parte posteriore. Nel frattempo, gli uomini della Vigilpol sono rimasti all’interno del blindato, mentre al di fuori impazzava il conflitto tra i carabinieri e i malviventi alla testa del gruppo, in prossimità del camion, supportati con tutta probabilità da un secondo gruppo di fuoco appostato lateralmente, dietro il guardrail, e un terzo, costituito da altri banditi che sono arrivati sul luogo pochi istanti dopo a bordo di una Golf Volkswagen per dare manforte ai complici. Ma i carabinieri sono riusciti a tenergli testa e a metterli in fuga. Non si sa se qualcuno di loro sia rimasto ferito: sul luogo dell’assalto non sono state trovate tracce di sangue. Quanti colpi sono stati esplosi? Probabilmente non tanti, ma sicuramente alcune decine, a giudicare dai cartellini numerati lasciati dagli investigatori in corrispondenza dei bossoli durante i rilievi.

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La strada sbarrata. Il piano era ben organizzato, almeno sulla carta. Per bloccare la 131 in direzione Nuoro avevano scelto con cura un tratto in prossimità del bivio di Oniferi, per potersi dunque allontanare sulla vicina statale 129 dopo il colpo. Il camion, del tipo utilizzato nelle cave per trasportare sabbia, era stato rubato da un cantiere nelle vicinanze (è stato ritrovato poche ore dopo nello stesso territorio di Oniferi, nelle campagne di Santo Spirito). Il commando aveva probabilmente altri uomini di supporto appostati nella macchia, e un terzo gruppo che viaggiava a breve distanza (a bordo di una Golf rubata). Sul luogo dell’assalto sono stati trovati numerosi chiodi a più punte, lanciati sull’asfalto per bucare i pneumatici delle auto che sarebbero sopraggiunte, così da poter agire indisturbati durante l’assalto. Nonostante questo accorgimento, almeno cinque vetture sono rimaste intrappolate a meno di cento metri dal luogo della tentata rapina.

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Auto fuori uso. Nei concitati momenti seguiti alla sparatoria, i rapinatori (tutti a volto coperto) si danno precipitosamente alla fuga. Alcuni scappano al bordo del camion, imboccano il bivio di Oniferi e fanno perdere le proprie tracce. Il gruppo di coda invece deve abbandonare la Golf, forse proprio a causa di un pneumatico forato o di un guasto meccanico. Priva di conducente, l’auto prosegue senza controllo in retromarcia, strisciando la fiancata sul guardrail e fermandosi dopo una decina di metri. A questo punto i banditi (tre, secondo le testimonianze) decidono di scappare con la prima auto che trovano. Scelgono una vecchia Fiat Punto bianca condotta da un anziano. Lo fanno scendere bruscamente, fanno inversione e percorrono contromano la 131 per qualche chilometro, zigzagando tra le auto che continuano ad arrivare in senso contrario. Poi imboccano il bivio per Orotelli.

Scatta l’allarme. Pattuglie dei carabinieri e della polizia battono le strade del Nuorese nel tentativo di intercettare la banda, un elicottero sorvola la zona, ma i banditi riescono a dileguarsi. Nel frattempo il traffico in direzione Nuoro viene deviato verso Orotelli e la statale 129. La statale 131 sarà riaperta solo in tarda mattinata.

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