La Nuova Sardegna

Sassari

Tre giornate di studio sugli Statuti sassaresi

di Antonio Meloni
Tre giornate di studio sugli Statuti sassaresi

Da domani a Palazzo di Città incontri e dibattiti con cinquanta ricercatori Al centro dell’evento i recenti scavi nel centro storico e nel castello trecentesco

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Una cinquantina di studiosi, cinque sezioni, tre giorni fitti di incontri e dibattiti. A settecento anni dalla promulga degli Statuti sassaresi, il Comune, in collaborazione con l’Università e la Soprintendenza, organizza un importante convegno per fare il punto su uno dei documenti più importanti della storia sarda.

I lavori si aprono domani, alle 15.30, nel Palazzo di città. Dopo il saluto delle autorità e l’introduzione di Luigi Berlinguer - con la relazione dal titolo “L'eredità degli Statuti sassaresi: identità urbana e autonomia cittadina” - il programma si articola in tre giornate per concludersi sabato 26. Diversi e significativi i temi al centro delle cinque sezioni dal titolo “Per un quadro generale”; “Alle origini della città di Sassari: strutture, spazi urbani e vita materiale”; “Modelli statutari”; “Il codice, la lingua e il diritto”; “Sassari nel Due e Trecento”. Oltre ai ricercatori sardi, all’evento partecipano specialisti provenienti dalle università di Firenze, Siena, Paris-Sorbonne, Roma tre, Genova, Milano, Parma, Perugia e Torino. L’ultimo convegno scientifico dedicato agli Statuti sassaresi risale ai primi anni Ottanta del Novecento, quando Antonello Mattone e il compianto Marco Tangheroni, insieme a un folto gruppo di studiosi, proseguirono gli studi realizzati a cavallo tra Otto e Novecento. In questi trent’anni sono emerse diverse novità sulla storia materiale di Sassari grazie anche agli scavi condotti nel centro storico e nel castello trecentesco. Sulle origini della città, le più recenti acquisizioni getteranno nuova luce sulla crisi della città romana di Turris e sull’insediamento rurale dell'alto medioevo. Naturalmente uno spazio importante sarà dedicato allo sviluppo due-trecentesco dell’antico borgo, alla sua conformazione urbana, alle élite dirigenti e alle istituzioni ecclesiastiche. «Anche gli Statuti - spiega lo storico Antonello Mattone - verranno riletti sotto una nuova luce, in particolare nella comparazione con l’esperienza statutaria italiana, con il diritto criminale e in relazione all’influenza della tradizione pisana e genovese». In questi ultimi anni, infatti, le ricerche storiche hanno fatto molti passi avanti e reso necessario l’approfondimento di temi che allora, in occasione dell’ultimo convegno, erano rimasti ai margini del dibattito storiografico. A settecento anni dalla promulga degli Statuti, dunque, il Comune, l’Università e la Soprintendenza promuovono questo nuovo convegno anche per celebrare degnamente il “compleanno” del Codice. L’evento, infine, è inserito nel quadro delle iniziative promosse da Palazzo Ducale a cui si aggiunge il progetto di digitalizzazione del codice medioevale, curato dall’Archivio storico (con Data Symposium e Numera), e la mostra dei manoscritti e dei reperti archeologici ritrovati negli scavi realizzati gli anni scorsi nella città vecchia. Il convegno vuole essere, infine, una prosecuzione ideale dell’evento promosso trent’anni fa che si era concluso con la pubblicazione del volume “Gli statuti sassaresi. Economia, società, istituzioni nella Sassari medioevale e moderna”, curato da Antonello Mattone e Marco Tangheroni, pubblicato da Edes.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative