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Sassari

Sconto sugli abbonamenti? È possibile

di Vincenzo Garofalo
Sconto sugli abbonamenti? È possibile

L’assessore regionale Massimo Deiana incontra i movimenti degli studenti universitari e apre sul costo dei trasporti

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SASSARI. Viaggiare gratis no, non sarà possibile. Avere uno sconto di almeno l’ottanta per cento sul prezzo degli abbonamenti, questo sì, sarà probabile. Invitato a Sassari dagli studenti universitari dei movimenti Udu, Unica ed Eureka, l’assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana, non fa promesse solenni, ma spalanca una porta alla richiesta degli stessi studenti di usufruire dei trasporti pubblici gratuitamente. Una richiesta formulata sotto forma di mozione: «La vostra proposta è ricevibile perché è seria e ben argomentata, ma c’è un grosso problema, non politico», spiega Deiana. «La Giunta e il Consiglio sono ben disposti. Ho anche parlato più volte dell’argomento con l’assessore al Bilancio, Raffaele Paci, e l’idea piace a tutti. Secondo i calcoli degli uffici regionali, però, l’intera operazione, costerebbe complessivamente 13 milioni di euro l’anno, almeno. Questo senza includere Trenitalia», continua l’assessore, che ha incontrato gli studenti nel dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari.

«Se l’abbonamento fosse gratuito per tutti gli studenti, sicuramente aumenterebbe il numero dei ragazzi che utilizzano i mezzi pubblici. Anche chi non li usa abitualmente, visto che è gratis, sottoscriverebbe un abbonamento. E questo per la Regione sarebbe un disastro, perché si troverebbe a pagare per intero alle società di trasporto degli abbonamenti che sono utilizzati solo saltuariamente». Ecco quindi che l’assessore lancia una controproposta, mettendo sul tavolo due ipotesi: «Si potrebbe concedere l’abbonamento gratuito ai mezzi di trasporto pubblici solo agli studenti che sono al di sotto della fascia di reddito Isee dei 25 mila euro. In questo caso il costo per la Regione scenderebbe a 9,8 milioni di euro, considerato che il 76 per cento degli studenti si trova sotto quella fascia di reddito Isee», precisa Massimo Deiana. «Oppure si potrebbe far pagare una minima quota di abbonamento agli studenti, diciamo il 15 o 20 per cento, che così usufruirebbero di un forte sconto. La Regione si farebbe carico così di una spesa annuale al di sotto degli 8 milioni di euro. Questo sarebbe fattibile, anche se, vi dico chiaramente che adesso questi soldi in Bilancio, non ci sono. Sono nel mio progetto di rilancio di tutto il sistema dei trasporti pubblici. Ma al momento non ci sono».

L’apertura dell’assessore è una buona notizia per gli studenti, anche se la loro mozione, parla di gratuità per chi ha un reddito Isee inferiore ai 25 mila euro: «Noi chiediamo il riconoscimento di un nostro diritto, sancito dalla Costituzione, che è il diritto alla studio», dice Antonio Pala, dell’associazione Udu. «Non è solo un nostro diritto, ma è anche quanto stabilito da una legge nazionale che la Regione deve recepire e applicare. Si tratta del decreto legislativo 68 del 29 marzo 2012, che tra le altre finalità persegue interventi per la mobilità territoriale degli studenti verso le sedi universitarie più idonee a soddisfare aspirazioni e vocazioni sul piano scientifico e culturale».

La richiesta contenuta nella mozione riguarda non solo gli studenti dell’università, ma anche quelli che frequentano le scuole superiori. Come esempio citano la Regione Campania, che con un provvedimento che risale al luglio scorso, ha stanziato 15 milioni e 650 mila euro per garantire la gratuità degli abbonamenti ai trasporti pubblici per gli studenti. Un esempio che può essere seguito anche dalla Sardegna? Per ora c’è solo un confronto costruttivo avviato e la disponibilità della Regione a valutare la proposta. Con una apertura che fa ben sperare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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