Pista ciclabile in via Diaz: è scontro in aula
L’opposizione: «Se ne parla a cantiere insediato, costi lievitati». L’assessore: «Polemiche strumentali»
SASSARI. Iniziano i lavori per la pista ciclabile in via Diaz, e fra aumento dei costi (68 mila euro in più) e parcheggi che scompaiono (sessanta) fioccano accuse e polemiche a Palazzo Ducale. Ieri mattina la ditta Malacrida ha aperto il cantiere per realizzare il nuovo tracciato messo a punto per risparmiare viale Dante e le sue aiuole, poche ore più tardi, nel pomeriggio, la commissione Urbanistica del Comune ha potuto vedere coi propri occhi la variante al progetto originario, approvata il 18 novembre dalla Giunta. Ce n’è abbastanza da riaccendere lo scontro sulle piste ciclabili. I lavori interesseranno tutta via Diaz e il tratto di via Asproni che costeggia la chiesa di San Giuseppe, e dovranno concludersi entro la fine dell’anno. Scadenza improrogabile, o il Comune sarà costretto a restituire il finanziamento europeo intascato proprio per realizzare le piste ciclabili in città. L’impresa di costruzioni riasfalterà completamente via Diaz, e sul lato destro ascendente sarà ricavato il tracciato per le biciclette. Resteranno i marciapiedi su entrambi i lati (saranno rimessi a nuovo), e sulla parte sinistra i parcheggi a spina di pesce diventeranno paralleli alla sede stradale. Soluzione questa obbligata, ma che comporterà la cancellazione di 60 stalli su 123. La pista sarà delimitata da semplici dissuasori collocati sull’asfalto. Il tracciato da via Diaz proseguirà in via Asproni, sul lato della chiesa di San Giuseppe, dove sarà posta una pavimentazione architettonica che si congiungerà con la pista lilla già realizzata in corso Cossiga. Questa variante adottata dalla Giunta dopo la mezza rivolta contro la pista al centro di viale Dante, ha fatto lievitare il costo dell’opera, per la quale il Comune spenderà ora 68 mila euro in più, rispetto ai 347 mila euro dichiarati al momento dell’aggiudicazione della gara d’appalto dell’intero lotto. Il costo superiore sarà coperto utilizzando le somme accantonate con il ribasso d’asta. Tutti questi elementi hanno riacceso la polemica a Palazzo Ducale. A scagliare accuse contro la Giunta è il capogruppo di Forza Italia, Manuel Alivesi: «Il progetto di variante della pista ciclabile arriva in commissione urbanistica solo oggi, dopo che il cantiere è già stato avviato e quindi senza dare la possibilità ai consiglieri di analizzare e discutere la variante». Accuse respinte al mittente dallo stesso assessore alla Mobilità, Antonio Piu: «Trovo strumentali e pretenziose le polemiche sollevate dall’opposizione», risponde Piu, «la variante approvata dalla Giunta, come è nelle sue prerogative, è stata studiata recependo le indicazioni arrivate proprio dalla commissione nel corso di più riunioni e dagli incontri con i cittadini. È un progetto che tiene conto delle richieste pervenute e che consentirà di avere un tracciato meno impattante». Per chiudere definitivamente i lavori sulle piste ciclabili in città si dovrà aspettare la primavera. La Regione ha prorogato fino a marzo i tempi e il Comune assegnerà a breve l’appalto per concludere il lotto che comprende i cantieri di via Duca degli Abruzzi, via Verona, via Washington, fino a via Vienna.
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