Quando la diversità è una ricchezza
In piazza Azuni la presentazione del progetto della Mavi Gli studenti di San Donato protagonisti con gli insegnanti
SASSARI. La diversità è un valore e da questo è nato un progetto dell’associazione Mavi (Migliorare assieme in collborazione con il Comune e l’istituto compresnivo di San Donato che oggi lo presentano in piazza Azuni insieme con gli studenti che vi hanno partecipato a partire dlle 9,30. “Valore Diversità” il nome del progetto al quale i ragazzi hanno lavorato con passione insieme con gli insegnanti. Saranno loro a illustrare l’esperienza e ad esporre gli elaborati realizzati su un tema che più volte la scuola di San Donato, con oltre cent’anni di vita ha affrontato consideratoa la realtà in cui opera. Nel quartiere, infatti, è forte la presenza di immigrati che hanno potuto contare su una reale incusione proprio grazie all’opera attenta del corpo insegnante. Ma la diversità non è solo questione di cultura o razze: ma anche di disabilità o anzianità.
Il progetto, ideato insieme al pedagogista clinico Danilo Sorrentino, che ne ha coordinato tutte le fasi, «ha condotto i ragazzi delle classi seconde della scuola media dell'istituto comprensivo di San Donato all'acquisizione di una maggiore consapevolezza sul tema della diversità, sia essa fisica che culturale – dicono infatti dall’associazione Mavi – . Attraverso le testimonianze, il gioco, la riflessione e l'esperienza dinamica, gli studenti hanno approfondito cosa vuol dire diversità e come questa è accolta nel mondo sociale».
L'associazione Mavi ha coinvolto tre “testimoni che hanno raccontato, davanti agli occhi attenti dei ragazzi, la loro personale esperienza di diversità; si sono quindi succeduti una ragazza che ha parlato della sua disabilità, che dalla nascita la costringe su una sedia a rotelle, un ragazzo, che ha abbandonato il proprio paese per trovare rifugio nella nostra città e un anziano, che con tanta dolcezza ha raccontato il suo vissuto e come oggi si ritrovi a vivere in un mondo speso troppo di fretta. Oggi ci saranno anche loro, in piazza Azuni.
«Attraverso questi incontri è stato raggiunto l'obiettivo del progetto – aggiungono i promotori dell’iniziativa – : rompere gli schemi e spogliarsi dei pregiudizi, perché la disabilità non è solo un limite, la cultura non è un ostacolo e l'anzianità è un valore da rispettare. Gli studenti hanno accolto e portato a casa ogni singola parola, attività, sguardo, si sono interrogati, hanno discusso, alle volte si sono anche arrabbiati, ma, cosa più importante, hanno fatto proprio il valore della diversità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
