La Nuova Sardegna

Sassari

Stintino promuove il confronto

Si è chiusa la terza edizione del convegno interreligioso “Dialogando”

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STINTINO. Si è chiusa nel museo della Tonnara la terza edizione di Dialogando, il convegno sul dialogo interreligioso che quest’anno ha messo al centro dell’attenzione il ruolo che la religione e la società civile possono avere nella lotta alla radicalizzazione, quindi sul ruolo della società nella lotta all’estremismo religioso.

«Siamo convinti – ha detto il sindaco Antonio Diana – che il dialogo sia la chiave per il confronto tra i popoli e quello che avviene qui, anche grazie a questi incontri, può rappresentare un contributo per la nascita anche di strategie utili ad affrontare problematiche come l’estremismo e la radicalizzazione». Le religioni, è stato detto, devono essere come un ponte tra i popoli, un’occasione di incontro, di dialogo e superamento delle difficoltà. Ma a superare la radicalizzazione religiosa e il terrorismo deve intervenire anche una nuova politica europea, che guardi alla cooperazione e alla promozione dello sviluppo dei paesi del Medio Oriente. Cambiare la realtà dei giovani e avviare strategie che coinvolgano tutti gli Stati del mondo sotto l’egida dell’Onu. Interventi dell’Imam libanese del consiglio Alto Druza Cheikh Nazibih Abo Ibrahim, quindi Mtanios Haddad monsignore della Chiesa cattolica greco melchita e rettore della basilica di Santa Maria in Cosmedi a Roma; Faisal Mesleh, presidente del Center of strategy relation in Libano. E ancora il rettore dell’Università di Tunisi H’maied Ben Aziza, il regista tunisino Mourad Ben Cheikh e Sergio Giangregorio dell’Istituto di ricerca sui rischi geopolitici.

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