Mercato ittico, il Comune incontra l’Authority
Tra le priorità del 2017 c’è il completamento della struttura abbandonata da anni Mancano i fondi per far ripartire il cantiere diventato meta di ladri e vandali
PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha tra le priorità del 2017 il completamento del Mercato ittico – pur non avendo i denari per definire strutturalmente una incompiuta decadente da anni – e nei prossimi giorni si incontrerà con l’Autorità portuale per cercare di portare a compimento il progetto presentato dalla stessa Authority qualche anno fa.
La proposta migliorativa era venuta alla luce nella precedente amministrazione attraverso l’allora commissario della Port Authority Fedele Sanciu e poi passata al vaglio delle commissioni Portualità e Ambiente e dei rappresentanti delle marinerie locali. Un progetto di completamento finanziato dall’Ente che governa la portualità nel Nord Sardegna con un milione e 400mila euro, inviato all’attenzione della Regione attraverso una relazione particolarmente dettagliata ed esauriente del dirigente dell’ufficio tecnico comunale Claudio Vinci. Il problema è che quel cantiere è fermo da troppo tempo, perché non ci sono denari regionali per completarlo, ma la verità è che nessuno si è impegnato più di tanto per cercare di preservare una struttura portuale dall’incuria e dal deterioramento di parti interne dell’opera pubblica. Quasi non interessasse alla politica locale quella grande costruzione di cemento poco distante dalla nuova rotatoria della viabilità stradale. La conferma è infatti arrivata dalle continue incursioni di ladri e vandali, che col tempo hanno fatto man bassa dei quadri elettrici all’interno delle scatole, smontato rubinetteria e flessibili dei sanitari, distrutto gran parte degli infissi e rotto le porte. Dopo le varie scorribande notturne senza controllo – portate anche all’attenzione della Procura della Repubblica – ora l’area è recintata e nel frattempo ospitava mezzi e manufatti dell’azienda che stava realizzando la prima fase della darsena pescherecci. «Come amministrazione non abbiamo le economie per completare a nostre spese la struttura portuale – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Marcello Zirulia – per mancanza di finanziamento da parte della Regione, ma non c’è alcuna intenzione di lasciare questa incompiuta in quello stato, oltretutto in scadenza di concessione dell’area». Il Comune paga 260 euro per la concessione demaniale di un immobile mai entrato in funzione, che quindi dovrebbe controllare e tutelare da qualsiasi intrusione, e sarebbe ora di perfezionare l’intesa con l’Authority e la Regione per rendere decorosa e soprattutto utile una struttura abbandonata a se stessa. Il progetto di completamento proposto dall’Autorità portuale, secondo la relazione inviata dal Comune all’assessorato regionale alla Agricoltura, «non snatura la funzionalità dell’opera per gli scopi previsti in origine, né comporta una diversa destinazione d’uso della struttura». La proposta progettuale prevede cinque ingressi al piano terra, compresi gli spazi dedicati alla commercializzazione di prodotti ittici, e il primo piano dedicato agli uffici dell’Autorità portuale. È prevista anche la realizzazione di una sala conferenze, che può essere utilizzata pure dalle associazioni di pesca, oltre alla possibilità di installare su tutte le coperture un numero sufficiente di pannelli fotovoltaici utili a integrare l’uso dell’energia elettrica.
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