La Nuova Sardegna

Sassari

«Creiamo e ricicliamo col sorriso si batte la crisi»

di Luca Fiori
«Creiamo e ricicliamo col sorriso si batte la crisi»

In via Turritana i negozianti si sono uniti per tenere viva e pulita la strada Due artigiane le artefici della rinascita: ora anche gli abitanti ci incoraggiano

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SASSARI. Un sorriso a trentadue denti, una bella dose di coraggio e tanta buona volontà. Al centro storico ci sono tre donne poco più che trentenni - tutte e tre mamme - che si sono rimboccate le maniche e hanno capito che la crisi si scaccia con l’ingegno e il buonumore.

Due di loro sono tra le artefici della rinascita di via Turritana, l’antica via del commercio cittadino che è riuscita a salvarsi e a smentire chi - grazie all’unione della ventina di attività commerciali presenti - qualche anno fa la dava per morta. La terza ha creato un marchio e una linea di gioielli ispirati alle tradizioni della Sardegna che da via Enrico Costa in poco tempo hanno spiccato il volo e si sono fatti apprezzare in tutta l’isola.

«In via Turritana è ancora possibile vedere i gruppi di bambini giocare per strada - racconta Manuela Pala della bottega “Dadha-riutilizza” - e questo è un ottimo motivo per credere che questa zona della città meriti di essere amata e frequentata dai sassaresi». Nella bottega di Manuela Pala è possibile trovare abiti usati e oggetti “old style” a cui l’artigiana ridà vita in mille modi. «La mia filosofia è quella del riciclo - spiega la giovane imprenditrice - e dal 2010 quando ho scelto di aprire l’attività in via Turritana ho provato a coinvolgere il maggior numero di persone. Ora sono tantissimi quelli che mi portano abiti e oggetti usati da rivendere». Sull’altro della strada c’è “La bottega delle collane”, un piccolo laboratorio di sartoria dove Daniela Piras cuce, realizza abiti per bambini e crea gioielli artigianali. «Ci diamo da fare tutti i giorni - spiega l’artigiana - cercando di capire come si muove il mercato. Bisogna essere flessibili e con un po’ di impegno la crisi si può battere. Qui in via Turritana abbiamo deciso di impegnarci per tenere in vita quella che è stata da sempre una delle storiche strade del commercio della città - aggiunge l’imprenditrice - e siamo riusciti a coinvolgere una ventina di attività». «In più di un’occasione abbiamo realizzato eventi per riportare la gente in centro - aggiunge Manuela Pala - e per il nuovo anno abbiamo in mente grandi novità come la filodiffusione in tutta la via, come è stato fatto in via Cavour e in via Luzzatti. Ci vogliono tanti soldi - conclude - ma siamo fiduciosi, abbiamo già una cassa comune alla quale contribuiscono tutti i commercianti di via Turritana e ora anche gli abitanti ci stanno dando una mano e ci incoraggiano per tutto quello che facciamo». A poche centinaia di metri di distanza, in via Enrico Costa 56, ci si imbatte nel sorriso accogliente di Laura Di Cola che all’interno del concept store “Alla Seconda” ha creato insieme al compagno Alessandro Pintus il marchio di gioielli “Baga” che tradotto dal sardo significa letteralmente asola, termine che rimanda al gioiello sardo per eccellenza. «Siamo qui dal 2012 - spiega Laura Di Cola - e abbiamo capito che per vincere la crisi ci vuole tanto impegno, così abbiamo diversificato la nostra offerta tra arte, design, accessori moda e tanto altro. I nostri bracciali - conclude - ora sono richiesti in tutta l’isola e speriamo di importarli anche fuori».

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