Ex concerie Costa, degrado e abbandono
SASSARI. Che cosa sta facendo l’amministrazione comunale per l’ex Conceria Costa, abbandonata da tempo immemore e pessimo biglietto da visita per chi entra in città? Se lo chiede il consigliere...
SASSARI. Che cosa sta facendo l’amministrazione comunale per l’ex Conceria Costa, abbandonata da tempo immemore e pessimo biglietto da visita per chi entra in città? Se lo chiede il consigliere comunale Manuel Alivesi, che punta il dito sulla vecchia sede dell’ex Mobilificio di Pino Mura, "Pino Mù", all’ingresso della città.
«Recentemente il sindaco – attacca Alivesi – ha deciso con apposita ordinanza di porre rimedio al degrado degli edifici cittadini, chiedendo ai sassaresi di attivarsi al fine di ripristinare il decoro. Noi riteniamo necessario che anche l’amministrazione faccia la sua parte facendosi carico anche di alcune situazioni che sembrano irrisolvibili per i privati e che hanno forte impatto visivo».
Una di queste è sicuramente quella del complesso tra via Padre Zirano ed il sottopasso di Santa Maria le ex concerie, in pessime condizioni, che è in mano a diversi privati. Più di un secolo fa, nel 1899, fu stata la prima ad essere illuminata dalla corrente elettrica, insieme alla sala consiliare provinciale di Palazzo Sciuti, in piazza d’Italia. Costruito nel 1850 per opera della famiglia Vielà che procedette nell’attività delle concerie fino a fine secolo per poi venderla ai Costa, che a loro volta la detennero fino a dopo la seconda Guerra mondiale, le concerie hanno operato fino al primo trentennio del Novecento. Quindi vi si impiantò, riadattando i locali, il grossista di alimentari Enrico Enrichetto. Alla fine degli anni settanta, l’ultimo ad aver sede tra le antiche mura fu il mobilificio di Pino Mura, fino all’incendio della metà degli anni ’80 che ha contribuito allo stato attuale. Poi il degrado e l’abbandono.
«Attualmente l’edificio, di cui resta ben poco – attacca Alivesi – è stretto tra le vie ad alto scorrimento di traffico in una zona ancora non definita urbanisticamente. Ci chiediamo se l’amministrazione, in relazione al più volte annunciato imminente inizio dei lavori di realizzazione del nuovo centro intermodale, abbia intenzione di provvedere ad interloquire con i privati proprietari della prestigiosa area dell’Ex conceria, al fine di restituire decoro in uno dei più importanti e trafficati ingressi cittadini».
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