Usini rende onore ai suoi studenti
Il sindaco ha ricevuto nell’auditorium i 23 laureati e 33 diplomati del paese
USINI. Il paese dei vignaioli, del buon vino, dei cantanti e dei poeti ha anche l’onore di avere tanti studenti diligenti che guardano al futuro con grande speranza. Nell’anno appena concluso sono stati 56 i ragazzi che si sono distinti portando a termine il corso di studio nelle Scuole superiori e all’Università. Si contano 23 laureati e 33 diplomati.
Niente male per un paese di quattromila abitanti. Per questo l’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio a questi ragazzi durante una cerimonia che si è svolta nell’auditorium comunale consegnando loro una pergamena ricordo e una penna come omaggio per il traguardo raggiunto.
«Per la prima volta nella storia del nostro paese, riconosciamo agli studenti usinesi lo sforzo e i sacrifici di un percorso di studi. Tutta l’amministrazione comunale si complimenta con voi e vi augura un buon lavoro nel futuro». Parole del sindaco Antonio Brundu aprendo la cerimonia. L’auditorium comunale addobbato per l’occasione con il tricolore, simbolo della Repubblica Italiana ha accolto oltre alle famiglie dei ragazzi, tutta la giunta comunale: «L’augurio più bello – ha commentato l’assessore alla cultura Milena Meloni – sia quello di poter mettere in campo immediatamente le vostre conoscenze e che possiate trovare, quanto prima, sbocchi occupazionali che rendano concreti gli sforzi fatti sin ora». I titoli conseguiti sono diversi: dalle maturità classiche e scientifiche al diploma di geometri, ragionieri passando per le industriali, l’istituto alberghiero, l’Itas. Variegati anche i titoli di Laurea, sia triennale che magistrale, appartenenti in egual misura a corsi umanistici e scientifici. Ai ragazzi, chiamati per nome direttamente dal Sindaco, è stata consegnata una pergamena ricordo e una penna, simbolo e augurio per un futuro ricco di successo e soddisfazione professionale. «Abbiamo sempre parlato anche della possibilità di istituire borse di studio vere e proprie – ha detto il sindaco – ma in tempi di ristrettezze economiche non sempre questo è possibile. E soprattutto, con le poche somme a disposizione, si potrebbero gratificare alcune persone a discapito di molte altre. Per questo, crediamo che un pubblico riconoscimento dei vostri sacrifici possa essere un segnale forte, per dire quanto sia importante la vostra cultura e i vostri titoli a disposizione della nostra comunità».
Franco Cuccuru
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