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Alla riscoperta della storia dei Giudicati

Alla riscoperta della storia dei Giudicati

È il fine del Gruppo medievale itinerante che vuol rivalutare un’epoca poco conosciuta

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BURGOS. Nasce un Gruppo Medievale Itinerante per portare in giro per la Sardegna le tradizioni più antiche di Burgos.

L’idea è della società turistica Sa Reggia, che da qualche tempo propone una mostra permanente di costumi antichi esposta nelle sale del Museo dei Castelli, molto apprezzata dalle centinaia di visitatori giunti nel piccolo borgo medievale del Goceano. La mostra si intitola “Nei panni dei Giudici: viaggio monografico tra i protagonisti del Medioevo sardo” e presto sarà a sua volta esportata su tutto il territorio regionale.

In essa si possono ammirare i personaggi dell’epoca - Gonario II, Adelasia di Torres, persino Eleonora d’Arborea - rappresentati nelle loro fattezze e fogge quanto più vicine possibile al vero, frutto di un attento studio sui ritratti e sulle miniature del tempo: un arco temporale che va dal 1130, anno di edificazione della fortezza di Burgos, sino ai primi anni del 1400, che segnarono la caduta del Regno di Arborea e con essa il sogno di autonomia della Sardegna.

Il successo della mostra, come detto, è stato la molla per creare il gruppo in costume, che nasce senza scopo di lucro e a fini esclusivamente aggregativi e culturali. Un gruppo che ha un calendario di uscite già in programma per i prossimi mesi e ha aperto le iscrizioni (per informazioni contattare il 347 9018930 o la mail burgosesapori@gmail.com), senza limiti di età e campanile, «avendo come unico requisito l’amore per la storia e la rivalutazione di un periodo storico così indebitamente misconosciuto». Lo spiega il presidente di Sa Reggia Antonello Bichiri, che racconta anche di come l’idea sia nata «dalla volontà che da quasi 20 anni ci spinge a promuovere il nostro territorio a 360 gradi. In questo – dice – la storia non può che avere un peso specifico importante perché racconta da dove veniamo e chi siamo. Se non possiamo spostare i nostri favolosi paesaggi, la nostra storia può però camminare sulle nostre gambe, ed essere appresa anche da chi non ha ancora avuto occasione di venire a Burgos per conoscerci».

Se, da sempre, dire “siamo tornati al Medioevo” significa squalificare una situazione o stigmatizzare qualcosa di negativo, a Burgos è vero proprio il contrario e da anni si lavora perché il ritorno al passato sia ben altro che regresso e decadenza. (b.m.)

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